domenica 8 luglio 2012

Anteprima: Punto di rottura, di Simon Lelic

Miei cari, buona domenica a tutti!! Dopo aver messo in ordine la libreria (suddividendo per bene libri letti da quelli non - ulteriormente suddivisi in comprati da me e quelli ancora da leggere per conto delle case editrici - e tutto in ordine alfabetico) sono qui per dedicarmi un po' a voi.
I titoli che propone la TimeCRIME sono sempre più interessanti e, per dimostrarvelo, vi propongo l'anteprima di uno dei libri in uscita questo mese, precisamente 12 luglio.
La storia racconta di una strage fatta nella scuola dal docente Samuel Szajkowski che, dopo aver ucciso quattro studenti e un'insegnante, si suicida. Il caso viene chiuso subito ma l'ispettore Lucia May sospetta qualcosa: la storia potrebbe non essere come sembra. Cosa ha spinto il professore a compiere la strage? Ognuno sembra avere qualche ipotesi ma nessuno la vera risposta. 
Caso letterario si in Europa sia negli Stati Uniti, il romanzo è stato definito da New York Times come il crime più importante dell'anno. 
Devo dire che la trama mi ricorda molto "Diciannove minuti", di Jodi Picoult eccezione fatta per l'omicida che, nel caso della Pucoult, è uno studente (tra l'altro ve lo consiglio, è un po' pesante però molto bello).


Autore: Simon Lelic
Titolo: Punto di rottura 
Titolo originale: Rupture
Traduzione: Lisa Maldera
Editore: TimeCRIME
Pagine: 304 
Prezzo: 10,00 €
Data di uscita: 12 luglio 2012

Trama: Estate. Mattina. Una scuola come tante, in un sobborgo di Londra. Professori, preside e alunni sono riuniti in assemblea plenaria nell’aula magna. Tema all’ordine del giorno: la violenza. Qualche giorno prima Elliot Samson, dieci anni, è stato selvaggiamente aggredito da un gruppo di compagni più grandi. Pochi minuti dopo uno dei docenti, Samuel Szajkowski, apre il fuoco sui presenti. Cinque morti, quattro allievi e un’insegnante. La sesta vittima è l’omicida: un colpo solo, alla testa. Il caso viene aperto e subito chiuso visto che, in realtà, un caso non c’è. Ma l’ispettore Lucia May non si arrende all’evidenza: caparbiamente, inizia a interrogare allievi, docenti, il preside, i genitori delle vittime. Cosa ha spinto un timido, riservato professore di storia a commettere un crimine così efferato? Ognuno ha una spiegazione da dare, una sua interpretazione dei fatti, dei moventi; ma la verità è una terra straniera, un labirinto di dubbi attraverso cui emergono, via via più nitidi, il ritratto di un uomo qualunque e le motivazioni della sua scelta. Fare fuoco, per non soccombere

Simon Lelic è nato a Brighton nel 1976 da padre sloveno e madre inglese. Dopo aver lavorato a Londra come giornalista free-lance, ha rilevato l’impresa paterna di import-export. Lelic ha da poco lasciato Londra, dove ha vissuto per dieci anni, per trasferirsi nuovamente a Brighton, dove abita con la moglie e due figli. 

 «Io scrivo per porre delle domande ai lettori. Per far sì che si soffermino a considerare il punto di vista meno banale, quello che non emerge dalle notizie di cronaca, dai titoli cubitali dei giornali. La realtà è invece piena di sfumature, di grigi: sono l’essenza stessa delle cose, anche se sembriamo averlo dimenticato.» Simon Lelic

1 commento: