sabato 16 giugno 2012

Recensione: Mio fratello Simple, di Marie-Aude Murail

Miei cari, finalmente scrivo una recensione. Il libro del quale parliamo oggi è "Mio fratello simple" di Marie-Aude Murail. Ho ricevuto il romanzo qualche mese fa, in seguito alla partecipazione a un concorso, ma l'ho messo nello scaffale senza prestarci molta attenzione. Perché, vi chiederete voi. A dire il vero non so, non mi attirava particolarmente nonostante avessi letto giudizi positivi.
Naturalmente, aspettare mesi prima di leggerlo è stato il mio grande errore ma meglio fare le cose prima che mai. A voi la recensione per capire perché.

Titolo: Mio fratello Simple
Autore: Marie-Aude Murail
Editore: Giunti
Collana: Extra
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 192

Trama: Prima di tutto viene la paura. Poi la pena. Poi lo sconcerto. Poi l'accettazione. E infine l'amore assoluto. Questo è quanto accade a chiunque incontri Simple, che ha 23 anni anagrafici e soltanto 3 cerebrali. Simple ha un fratello, Kléber, che vorrebbe difenderlo dal mondo, ma soprattutto dall'istituto a cui era stato destinato dal padre. Quando i due fratelli trovano una sistemazione in un appartamento di giovani universitari, Simple, sempre accompagnato dal suo coniglio di peluche, il Signor Migliotiglio, diventa il catalizzatore di tutti i sentimenti che muovono i suoi coinquilini.

RECENSIONE

Quando avrete voglia di una storia deliziosa, commovente, reale e apparentemente semplice allora prendete in mano "Mio fratello Simple" e leggetelo. Questo romanzo, breve e sintetico, ha una forza straordinaria che cattura dalla prima pagina e non lascia fino alla fine.
La storia di Simple e Kléber è complicata, ma raccontata in maniera semplice e alla portata di tutti. Kléber è un adolescente che si prende cura del fratello Simple. Nonostante Simple sia più grande, secondo i dati anagrafici, la sua età celebrale è molto inferiore rispetto a quella di Kléber.

Simple, ventidue anni e ritardato mentale, idiota si autodefinisce. La gente quando lo vede si stupisce, ha paura e non sa come comportarsi. Poi capiscono che devono trattarlo come un bambino, perché in effetti Simple è un bambino, e allora le cose si fanno più semplici. La paura si trasforma in compassione e allora lo accettano e lo amano.
Simple con la sua semplicità regala gioia e sorrisi a chi gli sta accanto, persino nei momenti difficili.

Kléber cerca di proteggerlo dal mondo crudele ma soprattutto cerca di proteggerlo dal loro padre che vuole mandarlo in un'istituto. Kléber si oppone alle decisioni del padre e decide di cercare un appartamento per lui e Simple.
Trovare una sistemazione non è facile. Fortunatamente Kléber trova un appartamento da condividere con altri quattro ragazzi: Enzo, Aria, Emmanuel e Corentin.
Per questi quattro ragazzi la vita cambierà ma loro non lo sanno. Non sanno che Silmple cambierà i loro modi di pensare.
I quattro ragazzi impareranno ad amare la vita. Capiranno l'amore. Si arrabbieranno. Piangeranno. Litigheranno. Ma soprattutto: vivranno.

Simple è un personaggio semplice e adorabile. Lo si ama perché è unico. Nessuno è come lui. 
Il romanzo parla di sei personaggi principalmente ma il centro di tutto è Simple. Grazie a lui tutti gli altri vedranno il mondo in modo diverso. Lui vede tutto con occhi da bambino, occhi che a volte vedono molto di più rispetto a quelli di un adulto. 
Insieme al suo amato peluche Signor Migliotiglio ridarà la felicita e il sorriso ai coinquilini. Nell'appartamento dove si trasferiscono lui e Kléber mancano l'unione e amore. Simple, che ha una visione del mondo tutta sua, non capisce il perché di tutta quella tristezza. Non è in grado di comprendere ma di cambiare sì. 

Con grande ironia, a volte azzardata ma non per questo fuori luogo, l'autrice da vita a un romanzo bellissimo. Composto prevalentemente da dialoghi, "Mio fratello Simple" racconta una storia meravigliosa e triste, difficile e tragica. Una storia che deve essere letta, almeno una volta nella vita.
Nulla in questo romanzo è scontato, nemmeno i nomi (un piccolissimo esempio è il cognome dei fratelli: Maluri, anagramma del cognome dell'autrice). Ogni frase è mirata a qualcosa. Ogni gesto racchiude una storia e ogni gesto ne racconta una. 

Leggere "Mio fratello Simple" significa immergersi totalmente della storia e conoscere a fondo i suoi personaggi. Kléber alle prese con il primo amore e le difficoltà con il fratello grande che grande non è. Simple e Signor Migliotiglio con i loro discorsi sulla vita, amore e crescita. Enzo alle prese con il suo romanzo e l'inconfessabile amore per Aria. Aria e Emmanuel, una coppia poco felice quasi in fase di separazione. E Corentin con i suoi problemi alimentari.

Ho amato questo romanzo. Mi ha fatto sorridere perché l'autrice è stata bravissima a proporre temi particolarmente delicati in maniera ironica. Mi ha commosso perché il destino non è sempre come lo vogliamo noi.
Leggete "Mio fratello Simple", non vi deluderà. Parola di blogger :)
Buona lettura

1 commento:

  1. il libro è stato meraiglioso , uno dei libri più forti che abbia mai letto !

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