martedì 13 marzo 2012

Recensione: La stirpe di Meljean Brook

Cari lettori, la mia ultima lettura è stato il romanzo La Stirpe di Meljean Brook, una recente pubblicazione firmata Newton Compton. Il romanzo è il primo di una serie che però, come spesso accade nei romanzi di genere pararmal e affini, è composta da libri con protagonisti sempre differenti.
Anche se l'ho già fatto, non riesco a non esprimere nuovamente il mio disappunto per la copertina, per niente in tema con il romanzo, e per il titolo, anche questo con il libro non ci ha molto a che fare. In ogni caso, si dice sempre che un libro non si giudica dalla copertina quindi non lo facciamo nemmeno noi. La parte estetica è un fattore soggettivo, comunque.
La stirpe è un romanzo di genere steampunk ambientato nel diciottesimo secolo e, per quanto mi riguarda, rispecchia fedelmente il genere steampunk. Non posso dire di averne letti molti di questo genere ma questo l'ho trovato molto fedele al genere.

Autore: Meljean Brook
Titolo: La stirpe
Titolo originale: The Iron Duke
Editore: Newton Compton
Collana: Vertigo
Pagine: 448
Prezzo: 9,90 €

Trama: Londra, diciottesimo secolo. Rhys Trahaearn è diventato un eroe nazionale dopo aver liberato l’Inghilterra dalle orde dell’esercito asiatico. Ma il potere lo ha reso un uomo freddo e calcolatore tanto da fargli guadagnare il titolo di Duca di Ferro. La detective Mina Wentworth non avrebbe mai pensato di avvicinarsi a lui, ma durante le celebrazioni per il trionfo inglese viene ritrovato un cadavere proprio all’interno della casa di Rhys, e tocca a lei condurre l’indagine. Quando Mina scopre che quel corpo appartiene a Roger Haynes, comandante di una nave della Marina Reale, capisce che forze molto più potenti delle truppe asiatiche stanno tramandocontro il suo popolo. Inizierà così, per la giovane detective, un viaggio infernale attraverso terre infestate da strane creature e oceani insidiati da terrificanti mostri. Ad accompagnarla sarà proprio l’affascinante Duca di Ferro, che si innamorerà perdutamente di lei, travolgendola in un vortice di passione e desiderio.


RECENSIONE

Ambientazione principalmente ottocentesca, dirigibili e macchine a vapore, arti meccanici e nanotecnologia sono solo alcuni elementi generalmente presenti nei romanzi steampunk, un genere ancora poco diffuso in Italia ma che, dal mio punto di vista, può portare tanti romanzi interessanti e originali .

Ambientato nel diciottesimo secolo, questo romanzo rispecchia una realtà molto diversa da quella che conosciamo noi. La nanotecnologia regna sovrana e vedere persone con arti di ferro non è una cosa per niente strana.
Il protagonista maschile della storia è l'affascinante ex pirata Rhys Trahaearn, ora eroe nazionale che si è guadagnato il titolo di Duca di ferro liberano l'Inghilterra dalle orde asiatiche.
Il Duca è un uomo freddo, per niente interessato a sentimenti e da sempre abituato a farsi giustizia da solo. Si dice che prima di diventare Duca di Ferro, Trahaearn abbia fatto cose brutte e irrimediabile, ma nessuno sembra curarsene molto. Ha salvato l’Inghilterra, è ciò che conta.
Mina Wentworth è una giovane detective che indagherà su un omicidio legato a Trahaearn. Un uomo morto verrà scaricato da un’aeronave proprio sulla villa di Trahaearn e Mina avrà il compito di trovare il responsabile.


Quello che inizialmente sembra una faccenda privata di Trahaearn, si trasforma in affare nazionale quando Mina scopre che il corpo ritrovato nella villa appartiene a Roger Haynes, comandante di una nave della Marina Reale.
Mina e Rhys sono determinati a trovare il colpevole e dovranno affrontare una serie di avventure insieme. Mina conoscerà terre lontane infestate da zombi assetati di sangue. Vedrà ciò che sempre ha temuto e proverà quello che non avrebbe mai voluto provare.
Rhys, dall’altra parte, conoscerà un lato di se stesso che non conosceva e capirà che l’amore è una grande forza capace di piegare anche l’uomo più forte.

Fra guerre e lotte per i potere, battaglie navali e zombi assetati di sangue, nascerà un amore tanto bello quanto impossibile. Un ostacolo grande si metterà tra Mina e Rhys, che solo allora capiranno di non poter vivere uno senza l’altra.

Ci sono romanzi che leggi e non ti lasciano niente, e ci sono quelli che ti dispiace finire perché sono troppo belli. La stirpe fa sicuramente parte della seconda categoria.
Questo romanzo su legge con grande piacere e interesse. Da un lato contribuisce una storia molto bella, veramente complessa e ben costruita. La trama che ho raccontato in breve io è piuttosto sintetica poiché l’autrice costruisce una storia molto complessa e piena di dettagli. Dall’altro lato, invece, abbiamo uno stile pulito e fresco che non appesantisce e non annoia mai. Meljean è un’autrice bravissima che sa scrivere bene, non a caso Publishers Weekly ha giudicato questo romanzo come uno dei migliori degli ultimi anni.

I due protagonisti sono stati caratterizzati in maniera perfetta e ci si affeziona a loro in modo particolare. Anche i personaggi secondari hanno un loro fascino. Mina e Rhys avranno bisogno d’aiuto e a dare una mano saranno Yasmeen, il capitano dell’aeronave Lady Corsara, e Scarsdale, amico consigliere di Rhys che odia viaggiare nelle navi o aeronavi. Yasmeen mi è piaciuta per il suo carattere esuberante e i suoi modi di fare poco legati alle regole dell’epoca. Prendere sul serio Scarsdale, invece, è stata una cosa difficile anche se a volte è il saggio della situazione. Questa sua saggezza però emerge di tanto in tanto poiché tende ad essere ubriaco la maggior parte del tempo.
Non posso considerarmi un’esperta quando si parla dello steampunk perché non ho letto molti romanzi di questo genere ma penso che l’autrice lo abbia delineato molto bene.
Con Soulless di Gail Carriger e Vampire Empire di Clay e Susan Griffith mi ero fatta un idea dello steampunk che, però, in questo romanzo viene trattato in maniera molto più approfondita.
Questa infatti è stata la parte che più mi è piaciuta perché ho affrontato qualcosa che conoscevo poco e scoprirlo mi ha dato una bella soddisfazione.

La parte romance non è invadente e nonostante ci siano alcune scene di sesso piuttosto esplicite, non sono invasive. Nel panorama del Paranormal si ha spesso l’abitudine di inserire scene di sesso anche quando non servono e di forzare troppo l’argomento e per fortuna l’autrice non lo fa, una scelta saggia e intelligente.
La storia d’amore si sviluppa nel corso del romanzo e i sentimenti dei due protagonisti mutano col tempo.

In sostanza, consiglio assolutamente questo romanzo. Volete qualcosa di diverso dal solito? Qualcosa di intrigante e bello? Perfetto, La stirpe fa a caso vostro.
Lasciatevi trasportato dalle parole di Meljean Brook e leggete la bellissima avventura dell’affascinante Duca di Ferro e della brillante detective Mina Wentworth.
Dopo ovviamente fatemi sapere cosa ne pensate…

Ps: amo lo steampunk! 

2 commenti:

  1. Lo voglio da impazzire *_* Complimenti per la recensione <3

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  2. sono felice di scoprire che un libro che mi è molto piaciuto sia recensito così bene. Il libro è veramente nuovo, interessante, accattivante con questo universo "fantasy al passato" che io amo molto.Mi ha fatto un po pensare agli universi descritti dalla splendida Robin Hobb e da Philip Pulmann. Io l'ho letto in francese e in Francia è già uscito il secondo volume che ho già ordinato. Grazie per le belle recensioni così utili quando si scopre di avere gusti comuni.

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