giovedì 1 marzo 2012

Recensione: Il gioco della seduzione di Susan Elizabeth Phillips

Cari lettori, in questo caso forse meglio lettrici, la recensione di oggi riguarda il romanzo "Il gioco della seduzione" di Susan Elizabeth Phillips, romanzo pubblicato pochi giorni fa dalla casa editrice Leggereditore. Il romanzo fa parte di una serie Chicago Stars, anche se ogni romanzo è una storia propria, e l'intento iniziale dell'autrice non era quello di scrivere una serie. 
Francamente non mi aspettavo molto da questo romanzo anche se avevo letto commenti molto positivi. Leggerlo è stata una vera sorpresa, ma non perdiamoci nelle chiacchiere e passiamo alla recensione. 

Autore: Susan Elizabeth Phillips
Titolo: Il gioco della seduzione
Titolo originale: It had to Be You
Editore: Leggereditore
Collana: Narrativa
Pagine: 368
Prezzo: 10,00 €

Trama: Cosa ci fa una donna che stravede per le scarpe, le borse di alta moda e le acconciature all'ultimo grido, al vertice di una delle aziende più prestigiose della città?
Chicago non è pronta per l’affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, tuttavia quando il padre le consegna le redini della squadra di rugby della famiglia, tutti, lei compresa, dovranno farsene una ragione. Lei è un vero tornado, ma è possibile che una semplice donna riesca a creare un tale scompiglio in città?
Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore. Ma si sa che spesso la prima impressione è quella meno affidabile...
Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che il gioco della seduzione è l'unico per cui vale la pena rischiare tutto, anche a costo di imbattersi in guai molto più seri di quanto abbiano previsto. E che forse è giunto il momento di far cadere quel velo di imperturbabile perfezione dietro il quale entrambi si nascondono.

RECENSIONE

Cosa succede quando una donna di trentatré anni si ritrova a gestire una squadra di football, precisando che lei di football non ne capisce niente?
Phoebe Somerville è una donna molto attraente, ama vestiti corti e attillati, sedurre gli uomini è il suo mestiere e il mondo la conosce per aver posata nuda per un famoso artista. La sua vita sembra essere perfetta finché non muore suo padre. Bart Somerville è un uomo ostile e per tutta la vita ha criticato la figlia per il suo esuberante stile di vita. Per cercare di cambiarla, e per una volta farle fare ciò che lui vuole, Bart le lascia in eredità la sua squadra di football.
Insieme al testamento, Bart lascia anche una lettera alla figlia dove esprime chiaramente il suo disprezzo per lei.
Cara Phoebe,
come sai, ti ritengo il mio peggior fallimento. Per anni mi hai umiliato pubblicamente, andandotene in giro con tutti quei froci e quelle checche, ma non lascerò che tu possa provocarmi oltre. Per una volta nella vita, farai quello che io ti dico. Forse alla fine quest'esperienza riuscirà a insegnarti qualcosa sulla responsabilità e disciplina.
Il gioco del football fa diventare uomini i ragazzini. Vediamo se riesce a farti diventare una donna.
Non mandare tutto questo a puttane.
Bart

Così la biondina sexy diventa la proprietaria degli Stars. Il testamento prevede una clausola che non può essere ignorata. Se gli Stars dovessero perdere la partita più importante del campionato, Phoebe perderebbe la squadra, una bella cifra di denaro e la squadra andrebbe nelle mani del suo cugino Reed, un uomo odioso e spregevole.
Phoebe non ha la minima intenzione di prendersi le responsabilità che le aspettano e nelle prime settimane evita chiunque avesse a che fare con la squadra. Purtroppo molte cose dipendono da lei, contratti da firmare, nuovi giocatori da assumere e per complicare le cose, l'allenatore degli Stars non si può definire l'uomo più gentile e comprensibile del mondo.



Dan Calebow, l'allenatore della squadra e ex quaterback, è esausto. Phoebe sta rovinando la squadra e lui non è disposto a stare a guardare. Decide, infatti, di prendere la situazione in mano e chiarire un paio di cose con la proprietaria. Phoebe è costretta a collaborare ma ci vorrà del tempo prima che prenda seriamente le responsabilità che la aspettano.
Dan è cocciuto e non cambierebbe mai suoi modi di fare solo per compiacere una "sciocca" (parole sue) bionda che sta mandando all'aria tutto il duro lavoro della squadra. Phoebe dall'altra parte non sembra intenzionata a calmare i bollenti spiriti e cercare di comportarsi come una vera signora di classe. IN qualsiasi occasione è pronta ad esibirsi e a sedurre gli uomini, come direbbe Dan "chiunque che porti i pantaloni".

Phoebe e Dan sono come il cane e il gatto, non possono stare insieme in una stanza per più di qualche minuto senza attaccarsi a vicenda. Ma entrambi nascondono qualcosa.
Tra un matrimonio fallito alle spalle e i giochi sessuali perversi con la ex moglie, Dan desidera una vita tranquilla. Ora più che mai desidera sistemarsi, trovare una donna che lo ami e avere figlio. E, in effetti, qualcuno ci sarebbe. Dan ha conosciuto una giovane donna che lavora come maestra in un asilo. Lei è così premurosa, dolce e interessata ai bambini ma non è lei che fa battere forte il cuore di Dan. Non è a Sharon che pensa giorno e notte. Pensa a Phoebe anche se non dovrebbe, sa che è sbagliato e poi, parlandoci chiaro, lei non è una donna da matrimonio.

Phoebe è perfetta. Ogni curva al proprio posto, ovunque vada la gente la nota e una colonna sonora immaginaria accompagna la sua camminata sexy...

Se-xy cha
se-xy cha
se-xy se-xy
cha cha cha

Cosa avrà mai visto Dan in lei, e lei cosa avrà visto in quel uomo tanto arrogante quanto bello, da farla innamorare?
Dan e Phoebe sono così diversi ma un'attrazione fatale si è creata fra di loro. Un sentimento inspiegabile si fa strada nel cuore e spezza ogni certezza e calpesta orni ragionamento logico e morale. Ma solo quando la vita di uno dei due sarà appesa a un filo, entrambi si renderanno conto dei propri sentimenti, però, a quel punto per l'amore potrebbe non esserci più tempo.

"Il gioco della seduzione" è un romanzo estremamente interessante e, a differenza da come potrebbe sembrare, è molto intelligente.
Una cosa mi ha colpito molto, ed è il personaggio di Phoebe. All'inizio del romanzo la vediamo come una bambola che sembra non capire niente né di football né della vita in generale. Andando avanti la conosciamo e capiamo che in realtà Phoebe è una donna intelligente che si nasconde dietro la maschera della bomba sexy. Conoscere il suo passato è sconvolgente ma ci fa capire perché si comporta in modo tanto particolare.
L'autrice si dedica a lei con cura e ci illustra una donna insicura che ha bisogno di qualcuno per "proteggerla". Vediamo che l'apparenza inganna e in questo caso inganna eccome.

La trama è molto bella, anche se in alcuni punti semplice. Ci sono cose prevedibili ma lasciano comunque a bocca aperta il lettore, e lo tengono incollato alle pagine con ansia di come andrà a finire.
L'unica cosa che avrei eliminato è l'epilogo. Il capitolo prima dell'epilogo è bellissimo soprattutto l'ultima parte, l'epilogo l'avrei lasciato all'immaginazione del lettore.

Susan Phillips è un'autrice che indubbiamente sa scrivere. La lettura è molto piacevole, grazie a uno stile abbastanza complesso, accurato ma anche scorrevole. Non mancano dialoghi interessanti e anche divertenti, soprattutto quando Dan e Phoebe discutono. La storia è raccontata in terza persona e si alterano punti di vista, soprattutto quello di Phoebe e Dan. Ci cono alcune parti dove vediamo Molly, la sorellastra di Phoebe, e Ray, il padre di uno dei ex giocatore degli Stars.
Oltre ai due protagonisti si dà spazio anche ai personaggi secondari. Non molto spazio in effetti però quel poco che dice è importante e vale più di una serie di capitoli banali.

Il football è in qualche modo il centro della storia e evidentemente all'autrice piace molto. Le vicende narrate che interessano le partite sono descritte in modo impeccabile con tanto di parole specifiche e caratteristiche del football, che io francamente non capisco. Ovviamente questo va a favore dell'autrice che dimostra la grande conoscenza di questo sport, e anche la passione per esso.

Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo e lo consiglio caldamente. E' una storia che mette in risalto l'amore, ma anche amicizia e i rapporti umani e ci fa capire che bisogna guardare oltre le apparenza.
Sono contenta di averlo letto e spero che la Leggereditore non ci metta troppo a pubblicare il secondo romanzo della serie che parla di uno dei giocatori Bobby Tom, un personaggio molto interessante.

Buona lettura!!!

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