martedì 27 marzo 2012

Recensione: Il canto della notte di Camilla Morgan Davis

Cari lettori, oggi vi parlo del romanzo Il canto della notte di Camilla Morgan Davis. Finalmente, dopo mesi, ho avuto la possibilità di leggerlo.
Ho anche il secondo a casa, quindi cercherò di leggerlo presto poiché sono molto curiosa. Il canto della notte lascia molte domande in sospeso alle quali non vedo l’ora di dare risposta.
Il libro ha come protagonisti lupi, mutaforma, licantropi, come preferite chiamarli. E, se seguite il blog da un po', saprete sicuramente che queste creature non rientrano nella cerchia delle creature sovrannaturali che preferisco. Diciamo che i lupi non mi stanno molto simpatici e, a differenza dei vampiri o angeli, non riesco a figurarli bene nella mia testa.

Autore: Camilla Morgan Davis
Titolo: Il canto della notte
Editore: Zero91
Pagine: 262
Prezzo: 17,00 €

Trama: Il Canto della Notte è la voce della Luna che scivola tra gli alberi, accarezza il fiore Orchimola, soffia tra le Creature dei boschi e raggiunge il cuore di ogni Licantropo. Una voce morbida che grida nel cuore di Maila, una diciottenne a cui la Luna ha serbato un dono speciale, il cui riflesso può restituire il volto di una ragazza fragile o la forza incontenibile di una lupa bianca. Maila è senza famiglia e vive ad Amadriade con Victor e Lisaika, genitori adottivi che si prendono cura di una giovane comunità di muta-forme. Quando il Canto della Notte, quel suono che gli Umani non percepiscono, le riempirà la testa, l'avvicinerà al momento in cui scoprirà di essere la Prescelta. La Luna farà il suo nome affidandole il compito di sconfiggere gli Artigli Rossi, licantropi senza scrupoli che, per raggiungere l'immortalità, devono cibarsi della carne della Prescelta. Per sopravvivere e per salvare sia gli umani che i muta-forme, Maila dovrà decapitare Seimo, il più spietato degli Artigli Rossi, e portare la sua testa al cospetto della Monaca Bianca, nel Regno di Ayta. Solo così riuscirà a intrappolare i licantropi assassini nel Non Dove e a liberare il mondo dalla loro violenza distruttrice. A guidarla nel suo viaggio, l'amore di Ren, un Othar, Lupo cacciatore addestrato da guerriero a morire per lei. Non possono amarsi, i loro corpi troppo vicini li renderebbero più deboli e troppo esposti alla furia di Seimo. I loro cuori, però, non conoscono le regole dell'invulnerabilità.

RECENSIONE


"Avrebbe voluto vivere un sogno che non si consumasse in fretta come la notte stessa o come una candela alla furia di un temporale. "

Il canto della notte è un romanzo leggero e piacevole che si legge in poco tempo. E' anche l'esordio dell'autrice nel ambito dell'urban fantasy e la cosa si nota piuttosto bene. Ci sono diversi punti forti, ma anche quelli meno forti e più discutibili. Vediamo però prima la trama. 

Le vicende del romanzo riguardano una bellissima ragazza lupo di nome Maila che vive con genitori e fratelli acquisiti in una casa protetta dal bosco, e nascosta dagli sguardi indiscreti degli umani. 
Gli umani non sono a conoscenza dell'esistenza dei licantropo, o almeno non tutti. Esistono infatti gruppi di umani che uccidono i lupi considerandoli mostri. La protagonista avrà a che fare anche un'umana cacciatrice di lupi. 
La vita di Maila è tranquilla, un po' malinconica ma la ragazza non ha molta scelta. Un giorno, come mille altre volte, si reca in città per prelevare un pacco arrivatole in posta, ma all'uscita incontra un ragazzo. Ren, il ragazzo che sin da subito si dimostra gentile, invita Maila ad uscire. Senza rendersi conti di quello che fa, Maila accetta l'invito, ma in seguito scoprirà che accettare significava complicarsi molto la vita.



Il canto della Notte, una dolce e sublime melodia, guida i lupi che attendono di conoscere il nome della Prescelta in grado si porre fine a una guerra. Non tutti i lupi sono buoni, gli Artigli Rossi, infatti, si nutrono di umani uccidendoli senza pietà e rimorso. Vogliono guadagnare l'immortalità e per farlo hanno bisogno di cibarsi della carne della Prescelta, e il loro capo, Seimo è pronto a tutto pur di vivere in eterno. 
Il ruolo della Prescelta tocca alla giovane Maila ancora ignara del compito che dovrà svolgere. Insieme al suo protettore (o Othar) dovrà cercare di uccidere Seimo e portare la sua testa decapitata alla Monaca Bianca, nel regno di Ayta. 
Purtroppo un legame sentimentale fra la Prescelta e e il suo Othar non può esistere, e per uno scherzo sadico del destino l'Othar di Maila è proprio Ren. 

Proprio quando Maila e Ren cominciano a provare sentimenti l'uno per l'altra, la magia dell'amore viene spezzata. Nonostante la tristezza e la delusione, entrambi devono affrontare il loro destino e sconfiggere gli Artigli Rossi che rappresentano un grande pericolo. 
Maila e Ren partono per la loro avventura, piena di dolore e sofferenza, ma anche gioia e sorrisi. Hanno un compito importante che devono portare a termine, anche se il desiderio d'amore brucia nelle vene come non mai... 

Narrato in terza persona, il romanzo si divide in tre parti. La prima riguarda principalmente l'incontro fra Maila e Ren, e la nascita del loro amore. Nella seconda parte vediamo i due ragazzi nel loro viaggio alla ricerca di Seimo. Per quanto riguarda la terza parte, invece, non vi dico niente per non rovinarvi la sorpresa, gli spoiler non ci piacciono....

Il canto della notte è un bel romanzo ma che, purtroppo, ha alcuni difetti ai quali bisognava prestare più attenzione. 
Camilla Morgan Davis ha indubbiamente una grande fantasia e grande talento. La storia è ricca di dettagli che, però, non sono distribuiti in maniera omogenea. Ci sono parti troppo concentrate di notizie, il lettore viene bombardato da dettagli, nomi, leggende e altro. Altre volte invece la storia è più leggera, forse anche troppo. C'è un leggero sbilancio da questo punto di vista. 
Un secondo difetto è la velocità. Alcune parti del romanzo sono troppo veloci e leggermente confuse. L'amore fra Ren e Maila è poco approfondito, quasi abbozzato. Anche quando Maila incontra Seimo le cose si risolvono in poco tempo, e troppo velocemente. 

La forza del romanzo è sicuramente data dallo stile dell'autrice. Camilla ha uno stile leggero e poetico. Stile delicato, un po' come il canto della notte che guida il lettore pagina dopo pagina. 
Nonostante alcuni difettucci, il lettore ha voglia di andare avanti, di sapere come andrà a finire la storia e, soprattutto, scoprire se Ren e Maila riusciranno a stare insieme. 
E se non amate i lupi, potreste cambiare idea come ho fatto io perché in questo romanzo mi sono piaciuti molto.  

Tutto sommato il romanzo è molto bello e la voglia di leggerlo è sempre presente. Alcune cose semplicemente potevano essere migliorate, ma non sono negative da dire che il romanzo è brutto, anzi. Consiglio il libro a chi vuole una storia bella e leggera, scritta in modo semplice, coinvolgente e poetico. 
E ricordate il nome di questa autrice perché ha talento e sono certa che col tempo diventerà diventerà ancora più  brava...
Buona lettura a tutti!!

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