lunedì 20 febbraio 2012

Recensione: La stanza segreta di Anna Frank di Sharon Dogar

Cari lettori, oggi vi propongo la recensione de "La stanza segreta di Anna Frank" di Sharon Dogar, un romanzo pubblicato qualche settimana dalla casa editrice Newton Compton. Dal titolo si intuisce facilmente il tema del romanzo, si parla infatti  di Anna Frank e un suo amico, quest'ultimo è un personaggio inventato dall'autrice.
La recensione che leggerete non è mia, ma è stata dalla mia amica Summer visto che ha letto il libro e le è piaciuto molto.

Titolo: La stanza segreta di Anna Frank
Autore: Sharon Dogar
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9.90€
Pagine: 288

Trama: Amsterdam, 1944. Peter, un giovane ebreo, per sfuggire alle persecuzioni naziste è costretto a nascondersi in un rifugio segreto insieme ai genitori e alla famiglia Frank. Per quelle otto persone rinchiuse in uno spazio angusto, l'esistenza è monotona e lenta, segnata della paura che piano piano si impossessa di loro. Unica luce nel buio dell'"Alloggio segreto" è Anna Frank: lei, infatti, vivace e arguta, tutta presa dalla scrittura del suo diario, non si lascia vincere dalla disperazione. Senza più contatti con il mondo esterno e privati della propria libertà, lei e Peter si confrontano, superano l'iniziale diffidenza e finiscono per innamorarsi, riuscendo a vivere, nonostante tutto, i turbamenti della loro età. Con uno stile diretto e penetrante, Peter consegna a queste pagine, come in un unico flashback, i ricordi del suo incontro con Anna, dai primi giorni d'isolamento fino agli istanti prima della propria morte, testimoniando, ancora una volta e con gli occhi di un ragazzo, l'orrore dell'Olocausto.

RECENSIONE
di Summer

Credo che la maggior parte delle persone conosca la storia di Anna Frank, e se la volessero rileggere e rivivere possono farlo con questo fantastico romanzo! Tra realtà e finzione viene raccontata la drammatica storia della sognante, dolce e innocente Anna. Una ricostruzione commovente ed emozionante, ma intensa e profonda della più famosa famiglia olandese degli anni più bui della storia dell'umanità.
La vita della piccola Anna viene raccontata con gli occhi del giovane Peter, suo coinquilino dell' "Alloggio segreto". Tra amori, passioni, paure, delusioni e aspirazioni questo romanzo non riuscirà a farvi staccare gli occhi dalla prima all'ultima pagina.
Ovviamente i due giovani sono i protagonisti assoluti, senza però togliere importanza a tutti gli altri personaggi, ognuno con le proprie particolarità. Il romanzo è diviso in due parti, la prima quando si trovano nell' "Alloggio", nel quale resteranno per circa 2 anni; la seconda invece, descrive la cruda realtà, di cui tanto avevano temuto. La vita da quando sono rinchiusi non è più la stessa, non può più neanche essere definita tale, poiché pian piano vengono privati di tutto, di emozioni, di sogni, di speranze, ma anche delle stesse paure, incertezze e insicurezze, finché tutto quello che fino ad allora avevano temuto non accade.
 Il personaggio di Anna è descritto in modo particolare, sopratutto dal punto di vista di Peter, che inizialmente non la sopporta, ma dopo diventano amici, fino ad arrivare a qualcosa di più. Tutto il loro mondo si racchiude in pochi metri quadri, entro i quali sono costretti a vivere. Dopo poco tempo, non sanno più cosa pensare, cosa sperare, cosa fare. Per fortuna il carattere allegro, esuberante, ma anche presuntuoso e arrogante di Anna fa volare le giornate di tutti i coinquilini.
Tutti hanno sperato fino alla fine, che i loro incubi più grandi non si realizzassero, ma purtroppo come tutti sappiamo, i loro desideri non sono stati realizzati. Oltre alle vicende, ai personaggi, al luogo il vero protagonista credo sia proprio il famoso 'diario'. La stessa scrittrice senza il suo contributo non avrebbe mai potuto scrivere questo emozionante romanzo.
La sola preoccupazione di Anna, ma anche quella dello stesso Peter, è quella di lasciar traccia nel mondo della loro esistenza. Vogliono solo sapere se ci sarà mai qualcuno che leggerà quello che hanno scritto, che saprà quello che hanno dovuto passare, subite e sopportare... Per fortuna oggi possiamo dare risposta a queste domande, dicendo che per fortuna il loro grande contributo alla storia è arrivato, e mai nessuno potrà dimenticare niente!
La fine del libro anche se prevedibile, rivela invece grandi sorprese. La lettura e scorrevole, piena di suspance dall'inizio alla fine. Il messaggio che arriva è individuale, poiché ognuno interpreta il romanzo come vuole, ma la frase più significativa per me è stata questa: "Non lo sapevo. Non sapevo che in letto sotto una soffitta fosse un lusso. Non sapevo che piangere una perdita, come io piangevo la fine della mia libertà fosse una dono del cielo e un privilegio, oltre che un dolore".
"La stanza segreta di Anna Frank" è un romanzo che consiglio assolutamente!
Buona lettura a tutti!

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