domenica 12 febbraio 2012

Recensione in anteprima: Tanit. La bambina nera di Lara Manni

Miei cari, oggi vi parlo di un romanzo che ho avuto l'opportunità di leggere in anteprima. Si tratta di Tanit. La bambina nera di Lara Manni.
Lara Manni esordisce nel 2009 con Esbat (Feltrinelli), una storia nata come Fan Fiction del manga InuYasha e inizialmente pubblicata su Efp (il grande portale italiano delle fan fiction). Successivamente nel 2010 viene pubblicato Sopdet. La stella della morte (Fazi), e tra qualche giorno, il 17 febbraio, uscirà nelle librerie Tanit. La bambina nera, il capitolo finale.
Ricordo che i volumi sono autoconslucivi però io consiglio di leggere anche i primi due romanzi perché sono bellissimi.

Autore: Lara Manni
Titolo: Tanit. La bambina nera
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 380
Prezzo: 16,00 €
Data di uscita: 17 febbraio 2011

Trama: Italia, 2008. In un paese dove inizia a colpire la grande crisi economica, fa la sua comparsa Axieros, l'oscura dea che ha tramato affinché mondi separati venissero in contatto. Cerca una donna umana piena di rabbia e odio, che possa partorire sua figlia Tanit, la bambina nera destinata a essere fatale per il genere umano. Sul cammino di morte che Axieros sta disegnando si incontreranno due demoni: Hyoutsuki, in cerca del suo destino, e Yobai, in cerca della vendetta. Ma sulla stessa strada cammina anche Ivy, che ha il potere di far diventare reale ciò che disegna e che rappresenta un pericolo per tutti: per la dea, per i demoni, per una coppia misteriosa che ha il compito di riequilibrare i due mondi. Solo Ivy può compiere la scelta definitiva: ma a un prezzo che forse non è disposta a pagare.

RECENSIONE

Siamo alla fine. L'ultima parola è stata scritta (per citare un teaser che è stato pubblicato in queste settimane). Le storie iniziano e finiscono, prima o poi, e anche questa è giunta al termine. Da grande fan della trilogia dico che mi dispiace perché è  stato triste leggere le ultime frasi di una serie che ho amato tantissimo...

"I narratori delle storie aprono le porte fra i mondi e non sempre questa è una metafora". No, non è una metafora. Oltre al nostro mono esiste anche uno popolato da demoni. Molti lo credono solo un mondo disegnato su carta, ma pochi sanno che in realtà esiste.
La leggenda di Moeru è un manga famoso e amato da migliaia di lettori in tutto il mondo. L'ha creato una donna che chiamavano Sensei. Lei conosceva il mondo dei demoni e poteva controllarlo, cambiarlo.
Ha amato il suo manga, ma più di ogni altra cosa ha amato il demone Hyoutsuki. Per amore ha fatto di tutto, ha persino ucciso. 

Ivy è una ragazza giovane che possiede lo stesso dono della Sensei. Anche Ivy ama il demone ma lei è diversa. Non cercherà di ucciderlo (come ha fatto la Sensei) ma cercherà di salvarlo.
Ivy si rende conto che salvarlo significa liberarlo, infatti lo lascerà andare. Farà in modo che dimentichi. Hyoutsuki non ricorderà la ragazza dai lunghi capelli biondo platino. Non ricorderà di essere stato da lei. Non ricorderà dell'amore che lei gli ha dato. Niente.


Hyoutsuki è tornato quello di una volta, spietato e terribile. Tutto è come prima. Ma sente che qualcosa non va, non ricorda certi momenti della sua vita. Ricorda ad esempio di come ha perso una mana ma non ricorda come e quando ha perso la sua coda.
Ma c'è chi ricorda ed è pronto ad attaccare. Yobai, mezzo demone nemico giurato di Hyoutsuki, è vivo, la dea non lo ha ucciso. Sta pensando a un altro piano malefico, un modo - questa volta definitivo - per sbarazzarsi di Hyoutsuki.

E mentre Hyoutsuki  e Yobai sono impegnati nelle loro faccende, nel mondo umano cose terribili accadono. Marcello è stanco, stufo, non ne può più. Va a casa e ha in mente una cosa ben precisa, uccidere la bambina. Sua figlia. Non l'ha mai voluta, Laura sì, lui no. Arriva a casa e getta il corpicino della neonata dalla finestra dopo di che si suicida.
Laura non accetta la morte della figlia, la rivuole indietro. Odia Marcello e tutti quelli che la circondano.

Ivy non sta bene. E' distrutta sia emotivamente che fisicamente. Le sta succedendo qualcosa che non capisce, qualcosa che non vuole capire e nemmeno affrontare.
Nadia invece sente un oscurità intorno. E' in allerta perché sa che accadranno cose brutte. Il destino le ha giocato un brutto scherzo, porta sulle spalle una responsabilità troppo grande. Lei voleva essere come gli altri, normale, e invece è una Guardiana.

Intanto, la dea sta cercando una donna. Vuole una donna piena di rabbia, dolore e odio. Una donna che possa portare in grembo la sua figlia: Tanit.
Tanit non è una bambina come tutte le altra. Lei è La bambina nera. La bambina che distruggerà il mondo degli umani. La sua nascita significa distruzione per l'umanità, e a quel punto esisteranno solo i demoni. Uccidere la bambina, invece, significa distruggere il mondo dei demoni. In ogni caso qualcuno perderà, non c'è spazio per due mondi.

I Guardiani hanno il compito di salvare gli umani, nonostante ciò sanno bene che solo una ragazza è in grado di farlo. Solamente Ivy può garantire la salvezza alla sua specie, ma il prezzo è troppo alto da pagare. Ivy sarà in grado di uccidere colui che ama più di ogni altra cosa al mondo?

Con questo terzo romanzo Lara Manni dimostra un’altra volta di essere un’autrice veramente straordinaria. Le sue storie sono ricche di personaggi e di vicende che si intrecciano. I personaggi sono qualcosa di fantastico. Non ci sono stereotipi che incontriamo generalmente nei libri. Sono veri. Dietro ognuno di loro c’è una storia precisa e una psicologia ben studiata. Le loro azioni non sono stupide o inutili, tutto ha un suo perché.

Quello che mi piace dei personaggi e il loro sviluppo. Nel primo romanzo Ivy era solo una ragazzina, ma nel corso della storia è cresciuta. Forse anche troppo velocemente, perché ha dovuto affrontare situazioni difficili ma ha provato a gestirle come meglio sapeva.
Hyoutsuki, a mio avviso, è straordinario. E’ un demone orgoglioso e terribile che non vuole lasciarsi dominare dalle passioni. Anche lui cambia, soprattutto nel secondo libro. In Tanit ritorna ad essere quello iniziale perché la sua memoria viene cancellata, ma anche se non ricorda, dentro di lui ci sono sentimenti contrastanti. Inoltre, Hyoutsuki è un uomo di valore e l’azione che compie alla fine del romanzo non fa altro che dimostrarlo nuovamente.
Yobai è molto interessante. Un cattivo che non si ferma mai. Lui non si cura di niente eccetto la vendetta. E così preso dal desiderio di uccidere Hyoutsuki  che non si renderà conto che la vendetta non distugge solo il nemico, ma anche se stessi. 

Un bellissimo personaggi che incontriamo in Tanit è una donna, ormai in età, di nome Nadia. Come tutti gli altri, anche Nadia ha una storia affascinante alle spalle. Da un lato mi è piaciuta tanto, è gentile, dolce e premurosa. C'è stata una parte, però, dove l'ho odiata, anche se le sue intenzioni erano buone.  
Mi è piaciuto come Lara parli di personaggi di diverse età. Nadia ha una certa età e ha vissuto tanto, mentre Ivy è così giovane e ingenua. C’è anche Laura che è una via di mezzo. Laura e Ivy si troveranno ad affrontare situazioni analoghe, ma vedranno le cose in maniera differente. Una odierò ciò che le succede, l'altra invece sarà più felice che mai. Questa contrapposizione di pensieri delle situazioni quasi uguali è molto interessante. Anche Ivy e la Sensei si erano trovate in situazioni simile ed entrambe hanno agito diversamente. 

Ho specificato più volte che amo lo stile di Lara Manni, ma lo ripeto. Lara ha uno stile assolutamente unico che è impossibile non amare. È una cosa bellissima perdersi fra le sue frasi, così belle, precise e a volte enigmatiche.
Sono bellissime alcune scene che vengono raccontate tramite il manga. Ivy disegna quello che è successo e attraverso queste immagini disegnate il lettore vede la storia. Molto particolare e interessante, anche se io di manga capisco poco o niente. 
Tanit è anche un romanzo che fa riflettere e molto. Ci si può interrogare su tantissime cose:  la vita e la morte, il giusto e lo sbagliato, l’amore e l’odio, solo per citarne alcune.

Tanit mi ha fatto pensare, sorridere, preoccupare e piangere. Soprattutto piangere. Mi si spezzava il cuore nel vedere Ivy soffrire così tanto.
Mi sono emozionata tantissimo leggendo il romanzo e ve lo consiglio vivamente. Questi è un romanzo che vale sicuramente la pena di leggere. Lara Manni è un'autrice da tenere a mente, perché è brava. Molto brava. Sono romanzi come questo che scaldano il cuore e che non si cancellano dalla mente. Questo è un romanzo che non vorresti finisse mai. Non è la solita minestra riscaldata che ultimamente di vede in giro. 
Sono contenta di averlo letto, e ovviamente anche gli altri perché questa trilogia mi ha dato tanto.
Leggete Tanit e scoprite chi sarà il vincitore in questo gioco mortale. Sopravviverà il mondo degli umani o quello dei demoni? Come ho detto, c'è posto per uno solo mondo... ma quale?!

Complimenti a Lara per un romanzo incantevole. E voi invece, cari lettori, fate un bel segno sul calendario e il 17 febbraio correte in libreria a comprare il libro!
Come voto assegno assolutamente cinque stelline più che meritate. 
Buona lettura a tutti!!

Ps: I disegni che vedete sono le tavole del fumetto che ha disegnato Debora Scarico ispirandosi ad alcuni capitoli del romanzo.

2 commenti:

  1. non è una trama che mi ha colpito...anche se ho letto solo commenti positivi..non credo sia il mio genere..

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  2. wow!!....belloooo!! ^__^
    ovviamente avendo disegnato le tavole ho letto quasi tutta la trilogia!! ( TANIT,sto ancora leggendolo)
    ciao e grazie!!
    debby ^__^

    @ saya: NON SAI CHE TI PERDI!! ^__^

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