venerdì 23 dicembre 2011

Recensione: Sopdet. La stella della morte di Lara Manni

Cari lettori. Vi voglio parlare dell'ultimo romanzo che ho letto. Il romanzo è Sopdet. La stella della morte di Lara Manni. Sopdet è il secondo capitolo della trilogia, anche se i libri sono autoconclusivi. Il primo era Esbat (che a me è piaciuto tantissimo, se volete leggere la mia recensione andate QUI), il terzo invece verrà pubblicato tra qualche mese con il titolo Tanit.
Avevo vinto il romanzo un po' di tempo fa, ma non ero riuscita a leggerlo. L'altro giorno mi era venuta voglia di leggerlo e quindi ho abbandonato le altre letture e mi sono buttata su questo... 



Titolo: Sopdet. La stella della morte
Autore: Lara Manni
Editore: Fazi
Collana: Lain
Prezzo: 18,50 €
Pagine: 378

Trama: Che cosa accado a un demone quando entra in contatto con il mondo degli uomini, e ne conosce gli orrori? Grazie al potere di una stella, Hyoutsuki e Yobai valicano i confini fra i tempi e le dimensioni e prendono sembianze terrene, celando la loro identità sotto nomi fittizi. Ma niente può frenare l'impeto di una battaglia che si protrae da millenni e che questa volta ha come scenario le guerre degli uomini. Molte figure femminili attraversano il loro cammino: una Dea che ne controlla le sorti, ostacolandoli e traendoli in inganno, e due umane, la misteriosa Adelina e la giovanissima Ivy dai capelli bianchi e dagli occhi tristi, che ama le storie fantastiche e ha il dono di poterle cambiare. Ma quando i mondi si incontrano non c'è comunque scampo. I demoni diventano più simili agli uomini, e gli uomini . e le donne acquistano poteri che forse non desiderano. Perché c'è una soglia, tra luce e ombra, che non può essere violata nemmeno con lo sguardo. Un viaggio tra i sentieri della mente di creature soprannaturali, di esseri umani coraggiosi e storiche battaglie che hanno plasmato il destino del mondo: questo è "Sopdet", un romanzo dai mille volti.


RECENSIONE


Ogni mille anni, una stella si nome Sopdet permette ai demoni di varcare i confini del tempo e nascondersi dietro identità fittizie. Per settanta giorni, fra la stagione autunnale e quella invernale, Sopdet risplende nel cielo e il confine tra il mondo umano e quello dei demoni si fa tanto delicato da svanire. Sono questi settanta giorni ad essere importanti per la storia, perché grazie a Sopdet i demoni Hyoutsuki e Yobai conosceranno gli orrori dell'Italia durante i due conflitti mondiali e durante il '77. 
Seguono il volere della dea Axieros, non vogliono ma devono. Lei guida il gioco e loro due sono solo delle pedine costrette a giocare. Lei vuole cambiarli...

Mentre i due demoni combattono senza pietà le loro battaglie, dall'altra parte nel presente Ivy, la giovanissima studentessa romana, innamorata di Hyoutsuki, ottima disegnatrice di manga e, come la Sensei, capace di cambiare il corso della storia nel mondo gei demoni, lotta contro un nemico feroce. Un nemico dagli gelidi occhi azzurri e bellezza da mozzare il fiato. Un nemico immortale. 

Siamo nel 1915, Adelina è una giovane donna incinta che progetta di togliersi la vita. Hyoutsuki però non può permetterle di morire perché lei è l'antenata di Ivy. Se lei morisse morirebbe anche Ivy e con lei anche il demone. Ma proprio questo è il geniale piano di Yobai: uccidere Adelina. L'unico desiderio di Yobai è quello di vedere Hyoutsuki morto, e farà di tutto per saziare la sua sete di vendetta. 

Però i giorni passano e si cambia epoca. Siamo nel 1945. Nel mondo di Ivy sono passati pochi giorni ma decisamente poco tranquilli. Lei è soltanto un'adolescente con tanti sogni nella mente, mentre il nemico è immortale, feroce, accecato dall'odio e vendetta. Al suo fianco avrà tre simpatiche donne anziane che, per qualche strana ragione, cercheranno di salvarla. 
Intanto Adelina ora ha una nuova vita, ma due cose non ha dimenticato: la sua bambina (ora figlia di un'altra donna) e il Demone.

La partita va avanti è siamo nel '77. Yobai è sempre in cerca di vendetta, ma Hyoutsuki ora è diverso anche se fa fatica ad ammetterlo. I giorni passano e piano Sopdet spegne la sua luce. Mentre nuovi patti e nuove alleanze si formano, qualcuno sospira per l'ultima volta. Alcuni ridono, altri piangono e altri ancora dimenticano...

Bello non rende l'idea, bellissimo nemmeno. Questo romanzo è straordinario. L'ho amato dalla prima all'ultima pagina (forse l'ultima meno perché i finali di Lara Manni mi fanno piangere come una fontana). 
Il primo mi era piaciuto molto ma questo secondo è qualcosa di meraviglioso. Questo si che è un ottimo romanzo che consiglio vivamente. Non vedo l'ora di avere tra le mani Tanit.

Se in Esbat avevamo una protagonista matura ora abbiamo un'adolescente che ne sta passando tante. Ivy è un personaggio interessante e nonostante la sua età, non è una di quelle protagoniste viziate, capricciose e stereotipate.  
Yobai è particolare. Personalmente ci sono state parti in cui l'avrei strozzato volentieri, era odioso. E' un personaggio molto studiato ed è un cattivo degno di quella parola. 
Ma i personaggi che più amo sono Hyoutsuki e Adelina. Hyoutsuki  è un demone che non prova nessuna emozione ma costretto a stare tra gli umani impara a conoscerli. Impara a conoscere i sentimenti umani, ma soprattutto impara a provarli. Adelina, forte e determinata, cresce e cambia con passare del tempo...

C'è una cosa che amo di questa scrittrice. Lo stile. Io adoro come scrive Lara Manni. Lo stile preciso, a volte descrittivo e di riflessione. A volte tagliente come gli artigli del demone, breve e conciso ma d'impatto. Insomma è impossibile non rimanere affascinati e incantati davanti alle parole della Manni. 
C'è una differenza tra Lara di Esbat e Lara di Sopdet. Con la stesura del romanzo l'autrice è cresciuta. Se prima c'erano qualche piccola imperfezione e/o sbavatura ora non ci sono più. Il bello è che Lara scrive per passione e lo si capisce chiaramente leggendo il romanzo, e ovviamente scrive con passione (una cosa che a volte manca agli autori). 

Ok, ora la smetto se vado avanti non finisco più. Non posso farne a meno, però. Insomma se volete un buon romanzo da leggere, una bellissima storia scritta bene, Sopdet fa per voi. Ovviamente consiglierei di leggere anche Esbat perché le cose sono più chiare, però essendo capitoli autoconclusivi nessuno vi vieta di passare direttamente a Sopdet. 
Assegno cinque stelle a questo libro, vi auguro buona lettura e io intanto attendo con ansia il terzo capitolo :)

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