venerdì 2 dicembre 2011

Recensione: Amailija di Romina Casagrande

Ciao a tutti! Oggi vi parlo della mia ultima lettura. Parlo di Amailija di Romina Casagrande, un romanzo che aspettavo con ansia e che mi incuriosiva moltissimo....

Autore: Romina Casagrande
Titolo: Amailija
Editore: Anguana edizioni 
Pagine: 280
Prezzo: 18,00 €

Trama: Anno 1342. Il patriarca di Aquileia lancia un terribile anatema su tutte le terre di Margareth, ultima Signora del Tirolo. Calamità e sciagure sconvolgono il paese e sollevano l’odio del popolo contro di lei, chiamata da tutti strega. Ma cosa si nasconde davvero dietro la maledizione della principessa triste, di cui nessuno conosce il volto? E soprattutto cosa la lega, quasi sette secoli più tardi, al destino di Alice, guida giovane e inesperta nel suo antico castello?
Anno 2010. Merano. Un apparente colpo di fortuna porta Alice a diventare una guida estiva per Castel Grafenstein, dove l’attende una presenza misteriosa, che visiterà i suoi sogni e cercherà di cambiare il suo destino. Tra passato e presente, scomuniche papali, cupe superstizioni e talismani Alice dovrà fare una scelta. La propria vita o un amore eterno ma impossibile?

RECENSIONE

Alice Greensberg è una studentessa universitaria che durante l'estate comincia a lavorare come giuda nel Castel Grafenstein, un castello molto famosi e ricco di storia (il castello non esiste in realtà, è frutto dell'immaginazione dell'autrice, anche se presenta caratteristiche tipiche e principali dei castelli più famosi di Alto Adige). 
Alice ha un legame speciale con la sorella Vera e l'amico Matt. Un giorno Matt chiama le due ragazze a casa sua per mostrare loro una scoperta straordinaria. Matt, sbadato com'è, aveva lasciato un registratore acceso in casa. Apparentemente niente di strano, se non fosse che ad un certo punto sul nastro cominciano a sentirsi cose piuttosto strane. Matt è convinto che in casa ci sia stato qualcuno, ma non vivo. Secondo lui, e le ricerche che ha fatto, i morti sono in grado di comunicare con i vivi grazie alla tecnologia moderna: TV, computer, radio e cose simili. 

Vera non sembra essere tanto convinta della storia, Alice invece sì. O almeno un po'. Dal primo giorno di lavoro, Alice ha notato qualcosa di strano. Arrivata al castello aveva sentito una voce che chiamava "Margharet". Margareth era stata l'ultima signora del Tirolo che visse proprio nel  Castel Grafenstein. Margareth però è anche il secondo nome di Alice. Quando si era girata per vedere l'uomo che pronunciava quel nome non aveva trovato nessuno. E allora aveva cominciato a sentire altre voci. Voci che gridavano. Dicevano cose malvagie. Voci che non erano umane...
Presenze. Matt aveva ragione. Qualcuno stava cercando di parlare con lei. Ma perché? E soprattutto chi?

La storia di Margareth è una storia triste, ma è anche una storia che nessuno ha mai conosciuto veramente. Perché nessuno conosceva Cristoph, un pittore affascinante che aveva rubato il cuore a Margareth. Solo Alice, legata a Margareth grazie a un medaglione che porta a collo, sarà in grado di conoscere la vera storia dell'ultima signora del Tirolo. Quello che non sa è che quella storia è pericolosamente vicina e legata alla sua.

Fortuna nella sfortuna, come si dice a volte. Alice e Elisabeth (un'altra ragazza che lavora come guida) fanno un incidente andando alla festa organizzata nel castello. A soccorrerle è un uomo di nome Partick. Il conte, come Alice è solita chiamarlo. Partick, il misterioso proprietario del Castel Grafenstein. 
Da quella sera in poi le cose cambieranno molto per Alice. Una forte attrazione la spinge a conoscere Partick e non sa che col tempo finirà per innamorarsi di lui.Per quanto, però, durerà questo amore, quando sulle spalle porta una terribile e antica maledizione?

Finalmente l'ho letto. Finalmente dopo un anno e mezzo che aspettavo la pubblicazione, ho potuto leggere Amailija. Vi chiederete se ne è valsa la pena aspettare. Vi rispondo sì,  assolutamente sì.
Amailija è un romanzo bellissimo che mescola abilmente il presente con il passato. Un perfetto intreccio tra mistero e amore, storia e fantasia. Romina Casagrande ha scritto un romanzo che si legge tutto d'un fiato e che non da pace fino all'ultima riga.
Questo romanzo racconta due storie fantastiche. Quella di Alice e quella di Margareth. Due storia apparentemente differenti che non hanno nulla in comune. Parla di due donne forti e decise, ma fragili davanti all'amore. Due donne di epoche diverse che per l'ironia della sorte di assomigliano più di quando avrebbero potuto immaginare. 
L'inizio di ogni capitolo è moto particolare. Abbaiamo una maga che legge i tarocchi. Queste parti mi sono piaciute molto perché sono piene di mistero. 

Mi è piaciuto molto. Romina scrive veramente bene, lo stile è chiaro e preciso. Il romanzo segue un ritmo costante e pagina dopo pagina fa crescere la curiosità. 
Personaggi interessanti e carismatici muovono questa storia. Oltre ai personaggi principali, non si può non amare i simpatici nonni di Alice, Rose e Daniel. Due personaggi veramente curiosi che formano una coppia straordinaria e frizzante. 
Coinvolgere il lettore è una delle cose fondamentali, se la storia non è coinvolgente generalmente non piace, per quanto la trama possa essere originale. Romina ci è riuscita. Ha saputo scrivere una storia che coinvolge e che si vive insieme alla protagonista. 

In conclusione vi consiglio di leggere Amailija. Io non ne sono rimasta delusa, anzi, l'ho amato. Faccio i miei complimenti a Romina e mi auguro di vedere presto il suo nome di nuovo nelle librerie....

4 commenti:

  1. per adesso non leggo la tua recensione, sono in fase lettura e non voglio farmi influenzare :)

    RispondiElimina
  2. Poi però fammi sapere cosa ne pensi :)))

    RispondiElimina
  3. ottima recensione ma il libro non mi ispira molto
    saluti

    RispondiElimina