mercoledì 26 ottobre 2011

Recensione: Scomparsa di Chevy Stevens

Ciao a tutti! Ho appena finito di leggere un libro non posso non parlarvene. Si tratta di Scomparsa di Chevy Stevesm, un thriller pubblicato dalla casa editrice Fazi.


Autore: Chevy Stevens
Titolo: Scomparsa
Titolo originale: Still Missing
Editore: Fazi
Pagine: 380
Prezzo: 18,00€

Trama: Il giorno in cui viene rapita, Annie O’Sullivan, una giovane agente immobiliare, ha tre obiettivi da raggiungere: vendere una casa, dimenticare un recente litigio con la madre ed essere pronta in tempo per una cena romantica con il suo ragazzo. Quando arriva il suo ultimo cliente Annie s’illude per un attimo che sarà il suo giorno fortunato. Non sarà così. Sarà l’inizio di un incubo.Alternato alle sedute di psicoterapia durante le quali Annie narra il dramma della sua prigionia durata un anno, gli abusi psicologici e le violenze fisiche subiti, la dolcezza con la quale arriva a guardare il suo aguzzino, c’è il resoconto degli eventi successivi alla fuga: la lotta per riprendersi la propria identità e le indagini della polizia per scoprire chi abbia architettato il sequestro di cui è stata vittima. Ma la verità non sempre rende liberi.


Recensione

Devo ammettere che è buffo. Quando ho preso in mano questo romanzo non mi aspettavo di certo quello che ho letto. Non credevo che sarebbe stata una storia così agghiacciante e straziante. Ma lo è stata. Più di tutto però non credevo si sentirmi così male leggendo le righe di questo romanzo. 
Si, "Scomparsa" è un romanzo che quando si legge fa male. Ti si spezza il cuore perché sai che cose del genere accadono veramente...

Annie O'Sullivan è una giovane agente immobiliare in carriera. La sua vita non ha nulla di troppo particolare. Lavora, ama il suo cane Emma, ha un fidanzato di nome Luke e una madre "leggermente" alcolizzata. La vita scorre normalmente finché un giorno non si trasforma in incubo.
Durante un open-house Annie incontra un potenziale cliente. Il signore sembra interessato alla casa ma presto si scoprirà che il suo interesse è rivolo a Annie. L'uomo le punta una pistola alla tempia e la costringe a seguirlo nel furgone. Ed è così che nel piene giorno Annie O'Sullivan viene rapita. 
L'uomo, che lei chiama il Pazzo, la porta in una casa in montagna dove la segrega. Per Annie iniziano i giorni di paura, incubi e violenza. Per la ragazza non c'è via di scampo e ormai deve fare tutto ciò che il Pazzo le ordina di fare. 

La storia è un dialogo tra la psichiatra e Annie. Annie infatti riuscirà a liberarsi, come non ve lo dico ovviamente, e racconta la sua storia a una psichiatra. La psichiatra non prende mai parola e in qualche modo è come se la storia fosse raccontata direttamente a noi. I capitoli si dividono in diverse sedute che Annie fa, dove parla del suo presente e del passato. 

"Scomparsa" non si può definire un bel romanzo.Eh no. Perché non c'è niente di bello in quello che succede a Annie. Però è un buon romanzo. Decisamente un ottimo romanzo. 
Nella prima parte quando Annie racconta cosa le fa il Pazzo e come è stato vivere con lui ho avuto i brividi. Mi faceva male leggere e ogni parola era una fitta al cuore. L'autrice è stata eccezionale: con poche parole ha descritto sentimenti e situazioni tanto crudeli, rendendoli veri e reali. Con poche parole ha descritto in modo autentico il dolore che Annie ha provato ed è riuscita a far provare quel dolore anche al lettore. 
Anni è un personaggio fantastico. La sua forza e la determinazione sono incredibili. Quello che ha dovuto affrontare l'ha cambiata. Lei stessa dice che è diventata molto stronza e prima non lo era. 
Il Pazzo ha spezzato una parte di lei. Ma lei non vuole arrendersi e cerca di essere forte. 


Perché il Pazzo ha rapito Annie? Il Pazzo era fissato con alcune cose e da quel poco che racconta della sua vita capiamo che non ha avuto un'infanzia facile. L'autrice non ci dice molto di lui. Lui però non è la chiave di questa storia. Non è lui il vero perché! 
Il rapimento di Anni non è così semplice come sembra. Quando si dice "non fidarti di nessuno". Scoprire cosa ha portato al rapimento di Annie è stata una cosa scioccante. Da un lato riesco anche a capire il Pazzo. Certo non lo si può giustificare, anzi. Ma in qualche modo c'è sempre un perché dietro le azioni di uno stupratore. Quello che non ho potuto accettare sono le azioni di un'altra persona del romanzo. Non vi dico altro se no rovino il finale. 

Consigliato? Assolutamente si. Certo, "Scomparsa" è un romanzo impegnativo e dopo la lettura lascia un vuoto nel cuore, ma è anche un romanzo che vale la pena di leggere.

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