venerdì 26 agosto 2011

Recensione: TRANSILVANIA LOVE DI KARINEE PRICE


Un saluto a tutti. Oggi vi parlo di un romanzetto che ho finito di leggere ieri pomeriggio. 


Titolo:
 Transilvania love 
Autrice: Karinee Price
Prezzo: € 9,90  
Casa editrice: Edizioni R.E.I.
Pagine: 112


TramaBea è una ragazza dal triste passato. Fin quando non incontra Giulio; con lui e l’immancabile cagnolina Kim, parte per una gara automobilista
Destinazione Transilvania.Qualcosa sta cambiando in Bea, quei luoghi le sembrano parlare. E in una notte di luna piena, la scoperta di un passato sconosciuto proromperà inquietante.Un istante può bastare a perdere tutto o a ritrovare se stessi.E in quelle foreste c’è qualcuno che l’aspetta da tempo.Una storia d’amore ricca di colpi di scena, impregnata di passione vermiglia.


Recensione

Devo dire che ero elettrizzata all'idea di leggere questo romanzo. Avevo intenzione di comprarlo ma poi sono stata fortunata e l'ho vinto a un Giveaway. 
Quando mi è arrivato non vedevo l'ora di leggerlo e nutrivo buone speranze...

Il libro è piccolo. Sono 112 pagine compresi i ringraziamenti e note varie, quindi di pagine effettive ce ne sono meno di cento.  In un pomeriggio si legge senza nessuna fretta. 
La protagonista del romanzo è una ragazza quasi ventenne di nome Bea. Bea e il suo "più o meno ragazzo" Giulio partono per Romania. 
In Romania, Bea conosce una ragazzina di come Cati che oltre ad essere una ragazzina dotata di straordinaria intelligenza, percepisce anche le cose in modo particolare. 
Durante questo viaggio cambieranno molte cose per Bea. Scoprirà cose che credeva impossibili e finalmente scoprirà che è lei veramente...

La trama di base è carina e poteva essere una buona promessa per  un bel libro. Purtroppo non è stato così. Mi dispiace dirlo ma Transilvania Love non può essere definito un buon romanzo.  Per cui  cerchiamo di capire cosa è andato storto. 


In primo luogo, ci troviamo davanti a un romanzo che cerca di tendere verso il genere fantasy. Al posto dei soliti vampiri succhiasangue abbiamo le "persone malate" che considerano appunto il bisogno di sangue come una malattia. 
L'idea non è male e poteva funzionare bene, ma niente. Sinceramente non sono riuscita a capire niente di questi esseri. Sappiamo che sono belli, vivono in eterno, bevono il sangue e poi? Basta. La loro storia è poco approfondita. Il loro mondo e i modi di fare non sono descritti. Pezzi mancanti.

Prima del prologo troviamo due commenti e uno di questi dice: "Un romanzo pieno di colpi di scena". E beh si, però anche qui le cose non funzionano bene. Un romanzo ha bisogno di qualche colpo di scena se no diventa troppo noioso ma i colpi di scena devono avere una loro razionalità. La quantità di colpi di scena che vediamo in questo romanzo è decisamente troppa. Un romanzo di cento pagine non è in grado di reggere tutti quei colpi di scena e quelle rivelazioni. 

La velocità. Un altro problema di questo romanzo è la velocità. Partiamo in quarta e finiamo in quinta. Tutte le azioni  sono generalizzate da una velocità stratosferica, grazie alla quale molte cose non si capiscono. 
Credevo di trovare anche una storia d'amore e anche se "in teoria" dovrebbe esserci, io non l'ho trovata. L'amore tra la protagonista e Dimitrie è un colpo di fulmine, un fulmine a ciel sereno direi io. Insomma non si può vedere una persona e saltarle addosso e dirle ti amo dopo neanche una pagina. Quindi ancora una volta la velocità rovina tutto. 
Questo romanzo aveva un grande e disperato bisogno di rallentare. 

L'emozione. Un secondo commento sul libro dice: “Mentre si legge il nostro cuore ha continui sussulti, si ha l’idea di aver scoperto un presagio, un tassello in più in una rete di misteri”. Ora, non so se sono fredda io e cosa ma io non ho provato nessuna emozione mentre leggevo. 
Avete presente quando leggete e vi viene da ridere o piangere, da prendere a sberle un personaggio o da andargli vicino e dire "bravo, questa è la scelta giusta", o ancora quando avete un groppo in gola per qualcosa o quel strano calore nella pancia per l'emozione. Beh di tutto questo io non ho provato proprio niente di niente. 

I dialoghi. Ecco un altro problema. I dialoghi sono fatti male. A volte erano persino superflui altre invece erano solo frasi che dicevano poco o niente. Non so che emozione hanno provati i personaggi nel dire certe cose perché durante i dialoghi si sono solo le frasi dette e niente aggiunta. Nel senso che on viene detto cosa sta facendo il personaggio mentre dice una cosa, non sappiamo se è arrabbiato o frustrato. Ha gli occhi lucidi per gioia o rimpianto. Niente...

I personaggi. I personaggi sono poco definiti. Non hanno personalità e non riesci ad affezionarti ad essi.  Avevano un buon potenziale che per l'ennesima volta è stato sfruttato male. 
I personaggi avevano un sacco di cose da raccontare ma che sono state buttate lì e lasciate così, senza niente. Personaggi spogli, senza personalità che non emozionano...

Confusione. Una grande confusione. Questo è quello che mi viene in mante pensando a questo libro. Krinee avrebbe potuto scrivere un romanzo bellissimo ma ha giocato malissimo le sue carte. Le idee ci sono, forti e chiare. Scrivere non è un problema perché l'autrice è in grado di scrivere molto bene e sinceramente non so come abbia fatto un buco nel acqua come questo. 

Mi dispiace veramente, ma Transilvania Love non è un romanzo che vi consiglierei. 
Mi rendo anche conto che una recensione negativa non è una bella cosa per l'autore. Ho cercato di essere delicata e di spiegarvi i problemi che questo romanzo riscontra. Se l'autrice scriverà un sequel (e ho sentito voci che dicono si) spero tanto che prenderà in considerazione certi aspetti. 
Non so se era per paura di rendere il romanzo noioso o cosa ma tante cose avevano bisogno di essere descritte maggiormente. Sia l'ambientazione sia i personaggi. 





Questo libro poteva essere bello, ma quello che ho letto è solo una bozza. Una bozza promettente che aveva bisogno di lavorazione. Aveva bisogno di più personalità e soprattutto sostanza. 
Non posso assegnare più di due stelle. A malincuore dico che questo libro mi ha deluso parecchio...
Certo ci troviamo davanti a un romanzo BREVE. OK ma se il romanzo è breve allora bisogna anche avere una quantità di informazioni, non troppo elevata. Perché se sono toppe cose finisce a non capisci niente e ad essere tutto veloce e confuso, come in effetti, per quanto mi riguarda, è successo in questo libro. 

Insomma mio parere PERSONALE è questo poi se qualcuno la pensa diversamente ben venga... Certo, mi dispiace anche giudicare male il lavoro di qualcuno, quel qualcuno che ci ha messo anima e cuore nel suo lavoro ma alla stesso tempo non posso farci niente. Forse sono i miei gusti oppure perché io tendo a leggere romanzi piuttosto grandi, non so... 

2 commenti:

  1. ciao!anche io l'ho letto e posso dirti che in realtà l'autrice lo presenta come romanzo breve!quindi se metti questa premessa prima di leggere il libro secondo me anche 3 stelle ci stanno e come romanzo breve è molto bello!va dritto al punto e non si perde in dettagli. diciamo che anche a me sarebbe piaciuto di più se fosse stato un pochetto più lungo e approfondito!però in sostanza non era male!ciao e a presto!bel blog e belle recensioni!^__^

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  2. Grazie Saya.
    Si lo so che l'autrice lo presenta come un romanzo breve ma penso che abbia inserito troppi elementi che un romanzo breve non è in grado di reggere. Ci sono talmente tante informazioni e sono decisamente eccessive.
    Forse io mi aspettavo troppo e poi sono rimasta delusa non so... Se l'autrice scriverà un sequel lo leggerò di certo ma se lo fa spero che prenda in considerazione alcuni fattori che qui le sono sfuggiti.

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