venerdì 5 agosto 2011

Recensione: Hunger Games di Suzanne Collins

Oggi vi parlo di un libro che ho letto da poco e che mi è piaciuto molto... Ecco a voi Hunger Games!

Titolo:  Hunger Games
Autrice: Suzanne Collins
Editore: Mondadoti
Prezzo: 17,00 euro
Pagine: 376

Trama: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Recensione

Vincere significa fama e ricchezza. 
                                                   Perdere significa morte certa. 
Ma per vincere bisogna scegliere. 
Tra sopravvivenza e amore. 
Egoismo e amicizia. 
Quando sei disposto a perdere? 
Che gli Hunger games abbiano inizio.


Quando Katniss grida “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo” sa che la sua vita non sarà più la stessa, sa che per sopravvivere dovrà lottare ma soprattutto dovrà uccidere…
Ambientato in un futuro post apocalittico, il romanzo descrive un mondo angosciante e terrificante dove il sottile confine tra la vita e la morte si confonde.
Panem, quello che una volta era chiamata America del Nord, è un paese terribile dove una città – una società – è alla guida di tutto. Capitol City e il cuore do Panem, il vertice del regime. Capitol City governa tutto e decide la sorte di chiunque.
Panem inoltre è divisa in 12 distretti (in principio erano 13 ma il tredicesimo è stato raso al suolo). I distretti sono come delle città dalle quali non è possibile uscire, tranne per gli Hunger Games. Il distretto numero 12 è quello più povero mentre i primi sono i più ricchi; la protagonista viene dal  distretto 12.
Ogni anno Capitol City organizza un reality che si chiama Hunger Games. Due ragazzi tra 12 e 18 anni vengono scelti da ogni distretto e portati in una vasta area dove l’unica regola per vincere è uccidere. I ragazzi devono uccidersi a vicenda e l’unico che rimane vivo vince.




La protagonista del romanzo è Katniss, una ragazza che ha imparato a badare a se stessa sin da bambina ed è quella che porta da mangiare in casa, alla madre e sorella più piccola. Durante il giorno della mietitura, quando vengono estratti i tributi per gli Hunger Games, la sorella di Katniss Prim viene scelta; Katniss sa che sua sorella è troppo fragile e non sopravvivrebbe mai, decide quindi di offrirsi volontaria.
Il tributo maschile è Peete. Peeta e Katniss si conoscono a malapena ma Katniss lo ricorda molto bene. Molto tempo prima, Peera salvò la vita di Katniss…
I due però si trovano in un gioco dove uccidere è l’unica via per sopravvivere ed entrambi vogliono la vita.

Hunger Games è un romanzo che mostra una cruda realtà. Ci troviamo in un mondo dove a governare e Capitol City, spietata e atroce. Un mondo pieno di sofferenza e dolore e per affliggerlo ancora di più ci sono gli Hunger Games.
Trovo l’idea di questo romanzo molto bella e originale. In qualche mondo questo romanzo è uno specchio della realtà. L’autrice stessa ha dichiarato di aver avuto l’idea mentre faceva zapping tra i canali dei reality e i servizi sulla guerra. Suzanne Collins lancia un messaggio: violenza e guerra non portano a niente ed è proprio questo il tema centrale del romanzo.

Lo stile mi è piaciuto molto. Il libro è abbastanza impegnativo e potrebbe risultare pesante nella parte centrale in quanto mancano i dialoghi. Abbiamo una situazione in cui i personaggi giocano ognuno per se e comunicano poco o niente tra di loro. Io questa parte non l’ho trovata noiosa anzi mi è piaciuto molto il modo in cui l’autrice affronta la parte relativa al gioco.
Essendo narrato in prima persona, il libro lo vediamo solo dal punto di vista di Katniss però lo vediamo per quello che è. Brutale e disumano.
I personaggi sono molto ben descritti e la loro evoluzione è notevole. Ci si affeziona ei personaggi come se fossero veri. Il loro dolore si riflette nelle righe e lo sentiamo anche noi. Sono personaggi che vorrebbero ribellarsi, dire la loro e cambiare ma purtroppo il sistema è rigido e ogni tipo di ribellione è punibile, anche con la morte.

Se consiglio questo romanzo?? Assolutamente sì. Credo sia uno dei più bello che ho letto negli ultimi tempo. Hunger Games e un romanzo che ti scuote dalla testa ai piedi e ti fa rifletter. Ti fa pensare alle cose belle e brutte, e ti rendi conto che la cattiveria e la voglia del dominio sono più forti di qualsiasi altra cosa.
La parte dei preparatori ai giochi è molto interessante e il modo in cui i stilisti cercano di presentare Katniss è assolutamente geniale. L’entrata in scena di Katniss, La ragazza in fiamme, è particolare con un profondo significato nascosto.
Ho apprezzato il finale e l’evoluzione della storia. Suzanne Collins ha dato vita a una storia indimenticabile che credo di non dimenticare presto e facilmente.

Quindi se non vi spaventano letture un po’ impegnative e se lo scenario di guerra non vi fa venire il voltastomaco, leggete questo romanzo. Non ne rimarrete delusi.

Ed eccomi, rossa in volto e confusa, resa splendida dalla mani di Cinna, desiderabile dalla confessione di Peeta,tragica dalle circostanze e, a quanto di dice, indimenticabile.




Il libro è il primo di una trilogia. Il secondo si intitola La ragazza di fuoco mentre il terzo ancora inedito ha il titolo originale  Mockingjay


















Inoltre a marzo uscirà il film tratto dal romanzo. Abbiamo Jennifer Lawrence nel ruolo di Katniss e Josh Hutcherson come Peeta. Devo dire che la scelta non mi convince del tutto ma aspetto di vedere il film prima di giudicare. Il film esce nelle sale americane il 23 marzo e si spera anche da noi… 
Locandina del film







2 commenti:

  1. L'ho appena comprato, dopo che delle mie amiche me ne hanno parlato benissimo ^^

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  2. Libro fantastico... =) Sono già a metà del secondo... Per adesso è davvero splendido... Vediamo come finisce...

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