sabato 9 luglio 2011

Recensione: Fairy Love di Cyn Balog

Un grande saluto a tutti. Prima di postare la rubrica IMM e On my Wishlist (spero di postarla oggi) ecco una recensione. Il libro l'ho finito da circa una settimana e devo dire che mi aspettavo di meglio....

Titolo: Fairy love
Autore: Cyn Balog
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 280

Trama: "Cam Browne può fare tutto." Lo scrive una rivista sportiva locale e lo pensano tutti: è intelligente, tremendamente sexy, ed è la stella della squadra di football della scuola. Ma quando Morgan, la sua ragazza fin dai tempi dell'asilo, lo vede letteralmente spiccare il volo per eseguire un touchdown, comincia a pensare che stia accadendo qualcosa di strano. E strano è dir poco: mentre il corpo di Cam inizia a subire inspiegabili cambiamenti e il suo comportamento diventa sempre più sfuggente, in città arriva Pip, un ragazzo misterioso e stravagante che racconta a Morgan una storia assurda: Cam è una creatura fatata, presto sarà condotto nell'Oltremondo per diventarne il sovrano e dovrà sposare Dawn, una fata molto potente più simile a una top model che a Campanellino. Morgan è disposta a tutto pur di non farsi portare via il suo Cam da un esercito di creature alate. Ma si possono ingannare le fate?


Recensione

Può un grande amore ribellarsi a un destino già scritto? Può un lettore cambiare il finale di un libro?

Cover USA
Fairy Love è un romanzo incentrato sulle fate, come dice il titolo Fairy. I protagonisti del romanzo sono Cam e Morgan. Cam è il brillante giocatore di football mentre Morgan è una ragazza semplice con il dono di prevedere il futuro. Purtroppo il suo dono non è tanto utili per se stessi in quanto è incapace di prevedere il proprio futuro. 
Cam e Morgan si conoscono da una vita e sono praticamente cresciuti insieme. Morgan dice che se non fosse per la loro conoscenza sin da bambini, Cam non le degnerebbe nemmeno di uno sguardo. Cam è il ragazzo bello e popolare che fa sbavare tutte le ragazza che gli sono accanto, Morgan invece non è certo nota per la sua particolare bellezza e, come dice lei, se non fosse per Cam, probabilmente nessuno la noterebbe. 
Cam e Morgan stanno insieme e la loro relazione va a gonfie vele; niente e nessuno potrebbe mai separare la coppia più felice del mondo. 
Durante una partita Cam segna il punto e la sua squadra vince, ma qualcosa non va. Morgan nota subito che Cam ha fatto un salto troppo grande, sembrava quasi che volasse. Quando dopo la partita tutti dicono a Cam che è stato bravissimo, lui annuisce e sorride e solo in seguito Morgan capirà che Cam non ricorda un bel niente di quel salto. 
Morgan comincia subito a farsi idee strane che però verranno presto smentite. In città compare un certo Pip e, invisibile agli occhi degli umani, Dawn. Dawn è una fata che è venuta nel mondo mortale per portare Cam nel suo mondo. Perché? Cam è un essere fatato che purtroppo è cresciuto nel mondo mortale perché le fate sono sadiche e si divertono a fare scherzi di cattivo gusto. La storia di Pip è molto legata alla sua. Non voglio anticipare troppo quindi basta qui. 



Un particolare da notare è che le fate non sanno cosa significa l’amore e per loro il vero amore non esiste. La cosa rende la vita di Morgan ancora più difficile. 

Per passare da un mondo all’altro bisogna passare attraverso un portale che viene aperto raramente. Cam infatti deve passare attraverso il portale il giorno del suo 15esimo compleanno, che tra l’altro è l’unico giorno durante il quale il portale si può aprire.
Moragn e Cam devono lottare per rimanere insieme e vivere per sempre felici e contenti. Dawn invece fa di tutto per portare Cam via. Per non pensare a Pip che d’un tratto diventa molto attraente e Morgan sembra stranamente attratta da lui.   
Può un grande amore ribellarsi a un destino già scritto?

I personaggi del libro sono abbastanza reali, chi più chi meno. Morgan è una ragazza che a volte si fa troppi problemi ma nonostante ciò non vuole perdere la persona che ama. 
Cameron è un ragazzo fantastico all'inizio ma andando avanti perde il suo fascino, e capirete perché.

I genitori sembrano non avere un ruolo tanto importante. Il padre di Morgan è uno che sta sempre davanti alla televisione a guardarsi le Soap Opere e a mangiare. La madre non ha nulla di particolare ed è quasi inesistente nella vita di Morgan. 
Per quanto riguarda gli altri personaggi, Pip è quello che spicca di più. Inizialmente è un ragazzo imbranato e perso. E chi non lo sarebbe se dal mondo delle fate finisse nel mondo umano. 
Quello che non mi ha convinto per niente è stata la reazione dei genitori di Cam quando vengono a sapere delle fate. Sembra che tutti sia normale, loro non si preoccupano ne niente. Si, la madre un po' ma non è di certo la reazione che uno si aspetta.

Le prime pagine non riuscivano a coinvolgermi e la storia non mi sembrava particolarmente interessante. Andando avanti la storia cominciava ad interessarmi ma troppe cose erano fuori luogo o non andavano bene. 
La cosa che ha attirato la mia attenzione è che il mondo delle fate non viene mai presentato, non sappiamo cosa c’è in quel mondo, come è fatto o altro. Tutta la storia si svolge nel mondo reale. 


Sulle fate viene detto poco. Non viene spiegata ne la loro origine ne i loro modi di fare… Nel complesso il romanzo è carino ma niente di più.
La storia è raccontata in prima persona dal punto di vista di Morgan e lo stile di Cyn Balog è uno stile semplice. Non ci perdiamo dei lunghi monologhi o dialoghi complicati. Le cose vendono dette subito senza tanto girarci intorno. 

Fairy Love è una lettura piacevole per niente impegnativa ma, per una lettrice esigente come me, non è abbastanza.
Al centro di tutto troviamo l'amore che secondo una logica dovrebbe trionfare e portare tutto a lieto fine... Non è cosi.  
IL FINALE
La cosa che più mi ha infastidito e deluso e stato il finale. Non volevo crederci ma alla fine è successo. Il finale non mi è piaciuto per niente. Bocciato assolutamente. Da riscrivere. 
Certo, capisco la scelta dell’autrice ma non si può far finire un libro così. Il lieto fine c’è, più o meno. Non è il lieto fine che volevo io ma pazienza. Mi dispiace tanto ma questo finale non l’ho proprio digerito ed è un peccato perché con un po' di impegno il libro poteva essere molto più bello. Apprezzo intanto la volontà dell’autrice di cambiare un po’…

Per finire, il voto che assegno è 3. Avrei voluto dare di più ma come ho detto il finale mi ha lasciato l’amaro in bocca, per non parlare di molte cose che mancano durante il romanzo… 
Non me la sento di sconsigliare il libro ma nemmeno di consiglarlo. Diciamo che può piacere ai lettori giovani. Di certo non è adatto a chi cerca letture mature e impegnative... Da leggere sotto l'ombrellone senza pensarci troppo su.
Insomma, sulle fate c'è di meglio....


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