giovedì 14 luglio 2011

Recensione: Angel di L.A. Weatherly

Oggi vi parlo di Angel di L.A. Weatherly pubblicato dalla casa editrice Giunti qualche settimana fa. Il romanzo, come dice il titolo, parla di angeli ma non lasciatevi ingannare, angeli come questi non li avete mai visti…

Autore: L. A. Weatherly
Titolo: Angel
Pagine: 560 
Prezzo: 16,50
Editore: Giunti Y
Trama: Willow è una ragazzina particolare, vive con la madre Miranda, affetta da una malattia mentale, e con la zia, che lei considera un triste specchio della sua vita futura. Dopo la scuola, Willow lavora come meccanico e fa la chiaroveggente. Ripara le macchine perfettamente, così come è infallibile nel prevedere il futuro. Perché lei il futuro lo vede davvero, con il solo tocco della mano. E vede anche il passato. Così quando Beth, la perfetta cheerleader biondo miele, le chiede un consulto, Willow, involontariamente, sbircia nel suo passato e scopre che Beth ha avuto un incontro con gli angeli. Questo è l'inizio di una storia che si sviluppa in un trionfo di amori e battaglie per la salvezza del mondo. Gli angeli in questo libro sono talmente perfidi che hanno addirittura creato un corpo speciale di sterminatori. Uno dei loro obiettivi è proprio Willow, prima ragazza mezza umana mezza angelo. E il destino vuole che il suo cacciatore sia il bellissimo Alex, un giovane guerriero assoldato dalla CIA che lavora attivamente per l'esiguo corpo degli Angel Killer. Il mondo degli angeli sta morendo, e proprio gli angeli, con la loro infida bellezza, stregano gli umani per portare a termine la loro missione: stanno concertando un'invasione di massa sulla terra per succhiare l'energia ai terrestri e sopravvivere.

Recensione

Credevate che gli angeli fossero buoni? Si, anche io ma questo romanzo vi dimostrerà l’esatto contrario. Qui gli angeli sono cattivi come dice la frase sulla copertina:  “L’unico angelo buono è un angelo morto.”
Angel è un romanzo diverso da quelli usciti sino ad oggi e gli angeli di L.A. Weatherly sono assolutamente unici.
La protagonista di questo romanzo è Willow. Una ragazza ordinaria che vive con la zia e la madre, donna mentalmente malata. Willow però ha qualcosa di diverso. In primo luogo è una chiaroveggente, infatti  le basta toccare una persona per poter vedere il suo futuro e frammenti del suo passato. Willow ha anche un’altra particolarità. Una particolarità letale, la ragione per la quale gli angeli la vogliono morta. La ragazza è un ibrido: metà angelo e metà umana. I suoi poteri sono grandi e soprattutto ha la capacità, o almeno così credono, di uccidere tutti gli angeli presenti sulla terra.
Willow rappresenta un pericolo e l’unico modo per tenerla a bada è ucciderla. Ad Alex, affascinante e pericoloso Angel Killer, viene assegnato il compito di uccidere Willow. Alex lavora per la CIA e il suo compito è quello di uccidere gli angeli, ma davanti a Willow il compito sarà difficile da seguire.
Alex capisce subito che Willow è diversa, decide pertanto di risparmiarle la vita.

Il palcoscenico non è occupato solo da Willow ed Alex ma anche dalla Chiesa degli Angeli. La Chiesa degli Angeli è diventata una specie di religione e sempre più persone si uniscono ad essa. I credenti venerano gli Angeli e credono nella loro salvezza. Willow si ritrova a fare i conti con la Chiesa e i sui credenti, che dopo un spiacente episodio, non  vedono l’ora di farla fuori.
Willow si ritrova a dover scappare e Alex corre in suo soccorso. I due ragazzi partono così diretti verso il Nuovo Messico sperando ti trovare la salvezza là. Durante il viaggio accadono molte cose e, come spesso succede, certe vecchie abitudini cambiano, proprio come le persone….
In un’avventura contro il tempo, Willow e Alex ci portano a spasso in lungo e in largo per tutta l’America .




L’idea di base di L. A. Weatherly, secondo me, è geniale. Leggendo altre recensioni ho notato che alcuni criticano il cambiamento radicale che l’autrice fa sugli angeli. Io intanto mi dissocio e dico che è geniale.
Gli angeli non sono buoni, anzi, sono più cattivi che mai. Provengono da un mondo parallelo al nostro che però sta pian piano perdendo le risorse per vivere. Gli angeli hanno capito che gli umano sono un ottimo cibo e hanno deciso di occupare la terra. Un po’ come gli alieni, no?
Questi angeli si nutrono dell’energia degli umani portando quest’ultimi a uno stato di grave malattia mentale o mortale.
Trovo quest’idea molto interessante e soprattutto diversa. Diciamo ogni giorno che vogliamo libri diversi che non siano uguali ad altri già pubblicati, infatti eccone uno.


L’autrice propone una storia intrigante piena di colpi di scena. Avvenimenti interessanti, a volte persino divertenti, accompagnano il lettore durante la lettura.
Le 550 pagine scorrono veloci e non appesantiscono mai. L’autrice scrive bene e grazie all’alternanza dei punti di vista possiamo cogliere la storia di più lati e ovviamente è meno noiosa. Le parti di Willow sono raccontate in prima persona mentre quelle di Alex e talvolta altroi personaggi sono in terza persona.
La storia è costruita bene e i dettagli sono sempre al loro posto.
C’è solo una cosa di cui potrei lamentarmi. L’elemento che scarseggia leggermente è la questione degli angeli. Viene detto molto su di loro ma mancano alcune informazioni, a mio avviso, fondamentali. Quindi la parte fantasy manca di spessore, ma di poco. La cosa mi fa pensare a un altro libro: Una grande e terribile bellezza di Libba Bray. Infatti anche in questo libro la parte fantasy manca un po’ ma nel secondo romanzo riprende maggiormente. Quindi io spero tanto che nel secondo romanzo di questa trilogia l’autrice abbia inserito più parte fantasy e che la questione degli angeli sia approfondita maggiormente.


La parte del romance è molto ben costruita. L’amore tra due protagonisti non nasce di colpo, anzi nasce e cresce durante tutta la storia. Certo, i due sono attratti l’uno dall’altra sin dal primo incontro ma l’amore nasce col tempo.
Ho trovato la storia d’amore molto tenera ma non troppo sdolcinata. L’autrice da questo punto di vista ha fatto centro…
Qualche scena di azione da dinamica al romanzo e qualche scheletro nel armadio da al libro un tocco misterioso.
I personaggi sono così così. Willow a volte sembra l’eroina della storia altre volte non fa altro che piangere. Credo che l’autrice abbia cercato di renderla il più umana, nel senso normale, possibile. Il personaggio di Alex ricade un po’ alla fine ma per il resto è un personaggio ok. A volte da aria di essere molto più grande di quello che è ma è una cosa comune dei personaggi maschili, soprattutto in questo genere di storie.
Per quanto riguarda il finale avrei preferito un qualcosa di leggermente diverso. Un po’ troppo vago per i miei gusti. Il finale non è deludente ma da un punto di vista prevedibile.

In conclusione, consiglio certamente il romanzo. Questo primo capitolo della trilogia YA è bello e particolare. Con qualche alto e basso ovviamente, il libro per quanto mi riguarda si aggiudica 4 cuori. Buona lettura!



L'autrice

L.A. Weatherly è nata nel 1967 a Little Rock, in Arkansas. Autrice di moltissimi romanzi YA, vive ora in Inghilterra col marito, coltivando non solo la grande passione per la scrittura, ma anche quella per le rane e i gatti. Una curiosità: L.A. Weatherly in realtà è uno pseudonimo per Lee Weatherly, che a volte si firma anche Titania Woods.

2 commenti:

  1. io non lo so...non dubito dalle tue parole che il libro sia particolare e quindi una piacevole rivelazione ma sono ferma allo scetticismo come prima. forse è il genere che non mi attrae più.
    Bella recensione comunque :)

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  2. Grazie! Certo, i gusti sono gusti, non può per forza piacerci tutto allo stesso modo... Comunque ti capisco, è successo anche a me di leggere recensioni eccellenti ma a me il libro per come si presentava non diceva niente e quindi non lo prendevo...

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