domenica 24 aprile 2011

Recensione: Sirene di Tricia Rayburn

L'amore può catturare
 La bellezza può uccidere


Pubblicato dalla Piemme (collana Freeway) nel 2011, il romanzo si chiama Sirene ed è opera della giovane autrice statunitense Tricia Rayburn.
Vampiri, lupi mannari, angeli e demoni cedono il loro posto a un altro tipo di creature soprannaturali: le sirene.
Leggendo la recensione capirete che in questo primo capitolo della serie le sirene non sono del tutto il punto centrale della storia.

Titolo: Sirene
Titolo origine: Siren
Autore: Tricia Rayburn
Editore: Piemme (Freeway)
Uscita: Marzo 2011
Pagine: 303
Prezzo: 18,00 €
Il mio voto:




Trama: A diciassette anni, Vanessa ha paura di tutto: del buio, delle altezze, dell'oceano... ma per fortuna Justine, la sorella maggiore, è sempre al suo fianco per proteggerla e incoraggiarla. Finché una notte, Justine si tuffa da una scogliera e il suo corpo senza vita riaffiora a miglia di distanza dalla loro casa di vacanza di Winter Harbor, nel Maine. Vanessa non riesce a convincersi che la morte di Justine sia accidentale, soprattutto dopo aver scoperto quanti segreti nascondesse la sorella che tutti consideravano irreprensibile. Poi anche il ragazzo di Justine sparisce e nello stesso tempo tutta la cittadina di Winter Harbor comincia a contare numerosi uomini affogati, tutti ritrovati con un enigmatico sorriso stampato sulle labbra. Nel giro di poche settimane, Vanessa scoprirà molte cose: come è morta la sorella, le dolcezze e i rischi dell'amore, e qualcosa di sconvolgente sulla propria natura... 

Recensione

Una voce nel deserto

Vanessa ha paura di tutto; persino della propria ombra. Sua sorella Justine invece è una ragazza forte, coraggiosa, bella e appariscente. Le sorelle sono molto unite e senza Justine Vanessa sarebbe persa. La notte quando Vanessa non riesce a dormire, Justine è sempre con lei a tranquillizzarla e a dirle che andrà tutto bene.

Durante l'estate la famiglia di Vanessa passa la maggior parte del tempo a Winter Harbour, in una casa vicino alla spiaggia. Durante l'estate le due ragazza passano molto tempo con Caleb e Simon. Caleb e Simon sono fratelli e la loro amicizia con Justine e Vanessa dura ormai da anni. Ma non solo quella. Justine e Caleb hanno cominciato a frequentarsi, ma tutti pensavano fosse solo una cosa di un'estate e basta. Anche a Vanessa la storia tra la sorella e Caleb sembrava contare poco ma col tempo si renderà conto che in realtà il loro era il vero amore.
Un brutto incidente, o forse, spezza la vita di Justine. La ragazza viene trovata morta in riva al mare. I dottori sostengono che sia annegata dopo un salto dalla scogliera, inoltre il tempo era molto tormentato. Vanessa però ha qualche dubbio; sua sorella era troppo intelligente da buttarsi da una scogliera vedendo che le onde erano grandi e indomabili.
La famiglia di Vanessa torna nella città dove abitano, ma Vanessa ha bisogno di risposte. Decide così di tornare a Winter Harbour per cercare di scoprire qualcosa sulla morte della sorella. Arrivata ad Winter Harbour scopre che Caleb è sparito e che Simon vuole andare a cercarlo. Simon e Vanessa partono alla loro ricerca di risposte. Una ricerca di dolore e piacere; lacrime e gioia; incontri pericolosi di un mondo sconosciuto.

Vanessa comincia a lavorare, o meglio dare una mano, in un ristorante dove stringe amicizia con una ragazza di nome Paige. Al ristorante conosce anche la terribile e bella sorella di Paige, Zara. Zara è una ragazza bellissima ma di certo non è Miss Simpatia. Sin dal loro primo incontro Vanessa capisce che c'è qualcosa che non va in Zara, ma solo il tempo le permetterà di capire cosa.
Vanessa inoltre sente sua sorella. La voce di Justine è viva nella testa di Vanessa e membra darle delle indicazioni su cosa fare per scoprire la verità.
La morte di Justine non era un incidente. La sparizione di Caleb ha un preciso motivo.
A Winter Harbour cominciano a morire altre persone, ragazzi e uomini, esclusivamente di sesso maschile. Le loro morti sembrerebbero semplici annegamenti se non fosse per i sorrisi che hanno in faccia. Ognuno di loro aveva un sorriso stampato in faccia come se la morte fosse stata la cosa più bella che abbiano mai vissuto.
Nella sua ricerca il braccio destro di Vanessa è Simon. Quel Simon che la proteggeva sempre e non la giudicava mai. Quel Simon con il quale ha parlato infinite volte come se fossero fratelli. Quel Simon verso il quale ora sente di provare sentimenti che vanno al di la dell'amicizia...

Un gioco pericoloso. Un labirinto senza uscita. Un amore forse sbagliato. Un identità da scoprire. Una vita da salvare. Una voce da ascoltare. Una verità nascosta da scoprire. Un percorso di crescita. Una storia per scoprire se stessi.


I personaggi sono molto azzeccati hanno una dolcezza straordinaria. Vanessa è una ragazza che ha paura di tutto ma grazia alla sorella riesce ad andare avanti. Quando la sorella muore inizialmente è persa ma poi trova qualcuno che, come la sorella, è un grado ti tranquillizzarla. Justine invece sembra forte come la roccia; niente e nessuno potrebbe andare contro di lei. Sembra, perché Justine in realtà non è cosi. Justine vuole apparire forte, vuole farlo per sua sorella. La sua invincibilità è una maschera dietro la quale si trova una ragazza fragile.
Caleb è il tipico ragazzo innamorato. Ha perso la testa per Justine e la sua morte lo ha colpito molto. Come personaggio non sono riuscita ad inquadrarlo bene e spero l'autrice gli dia più spazio nei libri a seguire. Simon si comporta come dovrebbe, come fratello maggiore. Anche nei confronti di Vanessa è sempre stato protettivo; allo stesso tempo per anni ha dovuto combattere contro i sentimenti nei suoi confronti.
Paige è l'ingenua della storia. Non capisce cosa le succede intorno ma è comunque una buona amica. La sorella Zara è invece l'esatto opposto. Non mi è mai piaciuto e non mi fidavo di lei e ho fatto bene.

Raccontato in prima persona dal punto di vista di Vanessa, il romanzo presenta una piacevolissima lettura. Lo stile non è mai pesante ma nemmeno troppo infantile. Ricorda in alcuni tratti la Meyer, ma la stessa autrice ha detto che tra i suoi libri preferiti troviamo anche la saga ti Twilight (per la cronaca anche tra i miei).
Le prime pagine possono sembrare lente ma sono molto introduttive e non c'è tanta azione. Allo stesso tempo anche il libro è molto introduttivo. Voglio dire che la questine sulle sirene non viene approfondita molto e non vengono nominate nella prima metà del libro. IL finale è molto aperto e sono sicura che le cose nel secondo capitolo della serie saranno molto più movimentate. Molte cose sono rimaste in sospeso come appunto molta storia sulle sirene e il passato di Vanessa. Penso che l'autrice abbia voluto che questo primo romanzo fosse proprio come una premessa e che la vera storia emergerà nei libri a seguire.

In conclusione consiglio il libro. Non è un libro pesante e si legge in poco, veramente poco, tempo. A parte che io l'ho letto in un giorno ma il romanzo è molto piacevole e scritto bene. Il voto che do è 4. Devo dire che ultimamente sono diventata piuttosto severa con i voti, qualche settimana fa a un libro come questo avrei dato un 5 ma oggi no. Non so dirlo con esattezza ma qualcosa manca. Forse l'esperienza. L'autrice e alle prese con i suoi primi romanzi ed è normale che qualcosa manchi che poi si acquista con il tempo.

Voto: 







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