venerdì 25 marzo 2011

Recensione in ANTEPRIMA: Soulless di Gail Carriger, in uscita il 29 marzo.

Allora oggi sono particolarmente felice. Ieri io e la mia amica abbiamo vinto un concorso, ve ne parlerò probabilmente domani.
Ho comprato un paio di libri (dato che il primo premio era un buono di 150 € da spendere in una libreria, per me un dilemma enorme hahaha), ma ve li farò vedere sabato. Passiamo alla recensione.

UN ROMANZO DI VAMPIRI, LUPI MANNARI E PARASOLE

Il libro del quale vi parlo e Soulless di Gail Carriger. Il libro esce il 29 marzo. Ringrazio la casa editrice Dalai per avermi inviato una copia del libro in anteprima.


Titolo: Soulless
Autore: Gail Carriger
Uscita: 29 Marzo 2011
Editore: Dalai
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 320
Voto: 4,5/5

Trama: Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e lupi mannari hanno imparato a convivere, ma questo non vuol dire che l’esistenza della giovane Alexia Tarabotti non sia piena di problemi. Innanzitutto non ha un’anima, un bello svantaggio se si vuole trovare marito. Suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana!Quando un vampiro l’aggredisce – uno sgarbo imperdonabile all’etichetta – e lei lo uccide con il suo inseparabile ombrellino parasole, le cose sembrano davvero precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma non è finita: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’impermeabilità ai poteri soprannaturali di cui gode essendo senza anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? “Senz’anima” incrocia “paranormal romance” e romanzo vittoriano, “steampunk” e storie di vampiri. Londra non è mai stata così divertente

Recensione
Soulless vi farà innamorare.

Il romanzo è ambientato nell'epoca vittoriana (vi dico che ad un cero punto troverete anche la regina Vittoria in persona) popolata dai lupi mannari, vampiri, fantasmi e i senz'anima.
La protagonista principale è Alexia Tarabotti, apparentemente una zitella qualunque, in realtà molto di più. Alexia è una senz'anima, i senz'anima sono persone molto rare ma esistono. Nella maggior parte dei casi sono maschi, ma ovviamente ci sono eccezioni. Alexia lo è. Una donna senz'anima con un potere molto grande. I senz'anima sono persone in grado di neutralizzare i vampiri e i lupi mannari con un solo tocco della mano.

Il romanzo apre con una scena non tanto divertente. Alexia si trova ad un ballo (e lei odia i balli e cose simili) e per sfuggire da tutti gli invitati si rifugia nella biblioteca. Nella biblioteca viene sorpresa da un uomo, un vampiro. I vampiri vivono legalmente nello stato, tanto che i due consiglieri più affidabili della regina Vittoria sono un lupo e un vampiro.
Le cose non vanno bene e Alexia viene attaccata dal vampiro. Alexia non è stupida, si difende e accidentalmente uccide il vampiro.

Sulla scena “del crimine” vengono mandati Lord Maccon e Lord Lyall, rispettivamente l'Alfa e Beta del branco del Wolsey Castle.
Lord Maccon promette ad Alexia che il suo nome non verrò citato nei giornali, alla povera (si per dire) madre di Alexia verrebbe un colpo. Alexia cerca di proseguire la sua vita normalmente ma le cose non andranno certo come vuole lei.

Alexia è un personaggio impeccabile. Non ha peli sulla lingua e dice quello che pensa, sempre. A volte vuole sapere troppo e questo suo ficcanasare la mette nei guai. Alexia inoltre vuole che la sua sia sempre l'ultima. Allo stesso tempo è molto divertente e forte. Non è superficiale e il suo scopo non è solo come apparire agli occhi di altri. Preferisce l'intelligenza alla bellezza.
Ho adorato questo personaggio. Forse perché anche io sono un po' testarda.
La migliore amica di Alexia è Ivy. Ivy è molto diversa da Alexia e adora i cappellini. Non c'è stata una volta che non aveva in testa uno dei suoi ridicoli cappelli. Nonostante la differenza le due vanno abbastanza d'accordo.


Lord Maccon (inquietante, volgare e trasandato come direbbe Alexia) l'Alfa del branco. E' ricco, maleducato, volgare ma allo stesso tempo seducente e seguire le regole non è il suo forte. Spesso Lord Maccon e Alexia discutono e i loro litigi sono veramente divertenti. Entrami cercano di avere ragione, Alecia (anche se una donna) riesce a tenere testa a un lupo Alfa.
Il mio personaggio preferito in assoluto è Lord Akeldama. Akeldama è un vampiro molto potente ed è amico di Alexia. Akeldama non chiama Alexia quasi mai per nome, preferisce dei nomignoli come: mio caro pasticcino, bocciolo di petunia, , nocciolina, mia cara margheritina, tesoruccio, dolcezza, principessina mia, tesoro, mio dolce pasticcino, cetriolino e tanti altri.
Lord Lyall è un po' come il saggio della storia. Da consigli ad Alexia e a Lord Maccon. A differenza da Maccon, Lyall è gentile ed educato sempre.

La storia mi è piaciuta molto e lo stile narrativo è molto fluido e interessante. Un mix di storia e paranormale. L'autrice ha presentato molto bene la parte storica, soprattutto quando parlava di vestivi e le invenzioni fatte in quell'epoca. L'autrice è riuscita a collegare tutto con molto stile.
I vampiri e i lupi ritornano ad essere quelli di una volta, non al cento per cento ma abbastanza.
Non poteva mancarci una storia d'amore. Ne succedono veramente delle belle. E' presente anche la componente sessuale, non troppo ma c'è.
Come in ogni storia non potevano mancare i cattivi. Alexia si metterà nei pasticci, ma non sarà l'unica. Di mezzo ci vanno anche Lord Akeldama e Lord Maccon.

Insomma una lettura assolutamente consigliabile. Questo primo volume mi ha fatto innamorare, non vedo l'ora di leggere il capitolo seguente.
L'attenzione è data più al lupi mannari che ai vampiri, e io che odiavo i lupi mannari sto cambiano l'idea. D'altronde come non cambiarla, Lord Maccon è un personaggio fantastico.
Consiglio assolutamente questo libro. Un mix si storico, paranormale e steampunk riuscito alla perfezione, in più molto ironico.


Il secondo volume si chiama Changeless. Alla fine di Soulless è possibile leggere il primo capitolo di Changeless (prossima pubblicazione della Dalai). 


Nel libro è riportata un'intervista fatta all'autrice dalla casa editrice. La riporto dato che non è troppo lunga.

Miss Carriger, è sempre stata consapevole di questo suo desiderio di diventare una scrittrice?
  • A dire il vero non so ancora se lo sono diventata. Ho l'impressione che si tratti di un'attività nella quale mi sono imbattuta per puro caso. Non che me ne lamenti, tutt'altro, ne sono semplicemente stupita.
Quando non scrive, come occupa il suo tempo libero?
  • Bevendo tè. M devo ammettere che lo faccio anche quando scrivo. In effetti mangiare, leggere, dormire e respirare sono le attività che occupano gran parte del mio tempo libero (solitamente nell'ordine in cui le ho elencate, e spesso simultaneamente).
Chi, o che cosa, ritiene abbia avuto più influenza su di lei?
  • Jane Austen, P.G. Woodhouse, Gerald Durrell, e mia madre, una cittadina Britannica per la quale il tè è un'ossessione. E poi mi sono dedicata per anni allo studio della storia, oltre a quei drammi e commedie in costume d'epoca che la Bbc manda in onda. Tutte queste cose hanno contribuito in modo determinante alla creazione di Alexia.
Soulless è un ottimo amalgama di romanticismo, storia e soprannaturale. Cosa le ha dato lo spunto per questo romanzo.
  • Sapevo di voler scrivere un romanzo di pura fantasia, ma che si svolgesse in città. E c'era una cosa che non ero riuscita mai a spiegarmi: se gli immortali fossero davvero esistiti, sarebbero esistiti per tanto tempo, no? Al che dovetti per forza di cose chiedermi se tutte quelle strane e inspiegabili cose che sono avvenute nel corso dei secoli fossero avvenute a causa dell'intervento di esseri soprannaturali. Dopoché mi chiesi: qual è il fenomeno più strano e più eccentrico sulla faccia della Terra? E la risposta mi venne subito: il grande impero britannico. Perché è ovvio: una piccola isola come la Gran Bretagna non avrebbe potuto conquistare mezzo mondo se non con l'aiuto di forze soprannaturali; solo i vampiri avrebbero potuto dettare degli assurdi manierismi e quella ridicola modo dell'età vittoriana, E l'efficace irreggimentamento dell'esercito brittanico era tale solo grazie agli insegnamenti e alle dinamiche dei branchi dei licantropi. Naturalmente il romanticismo e la commedia non potevano essere esclusi dalla storia di un Paese nel quale la facevano da padroni i corsetti e i cappellini a cilindro. Ma pensa un po', i corsetti! Poi ho buttato dentro un po' di scienza del Diciannovesimo secolo e mi sono resa conto che se i cervelloni dell'epoca vittoriana avessero studiato più profondamente i vampiri e i licantropi (cosa che avrebbe senz'altro, se solo fossero stati a conoscenza dell'esistenza di questi esseri), e se avessero anche cercato di sviluppare i modi e le armi con i quali combatterli, la tecnologia dell'epoca avrebbe preso una direzione ben diversa. Si aggiunga al calderone un pizzico di steampunk e tutto a un tratto mi sono trovata a gestire un numero di sottospecie superiori a quello degli orrendi cappellini di Ivy! Ma se è per questo non c'è limite al numero di orrendi cappellini di Ivy.
Hai un personaggio che preferisci agli altri? E perché?
  • Sono indecisa, tra il professor Lyall e Floote. Mi sento attratta dai signori anziani, capaci di ed efficienti, purché siano dotati di un senso dell'umorismo e si un'indole calma e tranquilla.
Quale sarà la prossima avventura di Alexia?
  • Vi dirò solo che Alexia ha sempre desiderato poter fare un viaggio in dirigibile.
E per finire... se ti si presentasse l'opportunità di prendere tè con Lor Maccon, Alexia e Lora Akeldama, chi sceglieresti? E perché?
- Lord Alekdama, senz'ombra di dubbio. Alexia e io non andremmo molto d'accordo – ci assomigliamo troppo – e non si può dire che Lord Maccon sia un personaggio che brilla per le sue buone maniere. Lord Akledama invece... sì, è un po', come dire... sopra le righe, ma è una persona con la quale è piacevolissimo conversare. Non solo, ma conosce anche tante cose affascinanti. 

L'autriceGail Carriger ha esordito con Soulless, primo romanzo con protagonista Alexia Tarabottiinserito da «Publisher’s Weekly» nella lista dei migliori libri del 2009. Un successo consolidato dal secondo e dal terzo volume della serie,Changeless e Blameless, di prossima pubblicazione per BCDe.

Nessun commento:

Posta un commento